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Assi viari, Sinistra con: “Inutile impiegare ancora risorse in un progetto vecchio e superato”

L'associazione: "Occorre finalmente che la Provincia e i Comuni della Piana mettano in campo un nuovo approccio al tema della mobilità"

“Inutile e costoso continuare a impiegare risorse, tempo, impegno e dibattito pubblico su idee, progetti e logiche vecchie e superate”. Così anche Sinistra con interviene nel dibattito sugli assi viari, riapertosi con i primi sopralluoghi di Anas.

“Provincia e Comuni lavorino subito con decisione ad una nuova idea di mobilità a Lucca e nella Piana. I sopralluoghi e i saggi in corso da parte di tecnici incaricati da Anas lungo il tracciato degli assi viari hanno riaperto per l’ennesima volta discussioni e polemiche su un’idea di mobilità delle persone e delle merci vecchia e superata, capace solo di guardare al passato e di far perdere tempo prezioso – prosegue Sinistra con -. Nel merito del progetto Anas continuiamo a chiedere perché si continua a non misurarsi con il giudizio di non ottemperanza formulato dal ministero dell’ambiente nel dicembre 2019 relativamente ad alcuni fondamentali requisiti di sostenibilità ambientale e paesaggistica. Ci riferiamo alla mancata integrazione del ‘progetto con il contesto territoriale e ambientale nel rispetto della configurazione plano-altimetrica’ e a scelte progettuali che provocherebbero danni irreversibili al reticolo delle acque superficiali e di falda in un contesto delicatissimo e di grande pregio come quello della Piana di Lucca. Giudizi che sono una vera e propria bocciatura del progetto Anas da parte del Ministero”.

“Perché nel merito di tali questioni in oltre due anni non si è saputo niente? Salvo l’incredibile vicenda della nomina di un commissario che dovrebbe accelerare la realizzazione di un progetto che non esiste e che, peraltro, dopo oltre sei mesi non ha neppure trovato qualche ora per
confrontarsi con le istituzioni locali. In questo contesto Sinistra con ribadisce la posizione assunta da tempo dopo un serio percorso
di approfondimento sul progetto Anas. Dopo oltre trent’anni, è giunto il momento di prendere atto che non ha più senso continuare con un’impostazione che si è dimostrata inadeguata e fallimentare, che non ha prodotto soluzioni fattibili e accettabili ai problemi della mobilità
comprensoriale, sia interna che di attraversamento, che appare oggi vecchia e superata e che ha finito per ostacolare ogni nuova idea di sviluppo di una mobilità moderna e sostenibile. Continuare a mantenere impegno e risorse ingenti su idee e logiche vecchie e superate, mentre c’è urgente necessità di scelte capaci di forte discontinuità con il passato coerenti con la indispensabile transizione ecologica, rappresenta ormai un danno gravissimo per il nostro territorio”.

“Lo stallo che dura da decenni dovrebbe ormai aver reso evidente che il dibattito e il lavoro politico e istituzionale su un tema così importante per il nostro territorio, come quello della mobilità, non può più essere limitato, come succede da troppo tempo, alle infrastrutture viarie ed
in particolare a soluzioni vecchie e superate come i cosiddetti assi viari – va avanti Sinistra con -. Occorre finalmente che la Provincia ed i Comuni della Piana mettano in campo un nuovo approccio al tema della mobilità, fatto di visioni generali e soluzioni concrete, di interventi a breve, medio e lungo termine da sottoporre a Regione, Governo nazionale e Unione Europea e capace di ottenere i necessari finanziamenti”.

“In particolare pensiamo che si debba lavorare in molte direzioni – conclude Sinistra Con -: aggiornare il Piano urbano per la mobilità sostenibile del Comune di Lucca, che già contiene alcune scelte innovative, in una dimensione comprensoriale per l’intera Piana; accelerare al massimo la realizzazione del ponte sul Serchio e dell’asse suburbano di Lucca e la previsione del nuovo casello di Mugnano; riqualificare con adeguati investimenti il ruolo di viabilità di attraversamento di alcune arterie della Piana di Lucca; scelte di forte potenziamento del trasporto pubblico capace di attivare le più innovative soluzioni europee; un grande piano di mobilità ciclabile che colleghi i principali paesi e
la città; potenziare le reti ferroviarie che attraversano il nostro territorio (raddoppio fino a Viareggio, potenziamento delle linee e del materiale rotabile fino a Pisa e verso la Garfagnana, valorizzazione delle stazioni esistenti e creazione di nuove fermate) per farle diventare una rete di metropolitane di superfice capaci di collegare paesi e quartieri; puntare con decisione sul trasporto merci su rotaia con gli investimenti necessari allo scalo merci del Frizzone, con collegamenti diretti alle aziende nella Piana e con ulteriori scelte di potenziamento nella Valle del Serchio”.

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