Quantcast

Aree interne e periferiche, la Regione chiede più investimenti

Approvata all’unanimità una risoluzione proposta dalla Commissione

Proseguire nelle iniziative volte al sostegno delle aree interne e periferiche della regione Toscana, attivandosi nei confronti del governo “affinché siano destinati a questi territori ulteriori e specifici investimenti per potenziare l’offerta dei servizi alla popolazione, per riqualificare e rifunzionalizzare il patrimonio edilizio, pubblico e privato e per arginare l’abbandono del territorio”.

Lo prevede una proposta di risoluzione, dal titolo In merito a investimenti destinati a rafforzare l’offerta dei servizi e riqualificazione del patrimonio edilizio in abbandono nelle aree interne e montane, approvata oggi (26 gennaio) dal consiglio regionale.

“Con l’approvazione di questo atto – commenta Mario Puppa (Pd) che ha lavorato alla stesura del testo – riconfermiamo l’attenzione alle aree interne e alle ragioni del loro sviluppo, un impegno importante che deve essere rafforzato ora, proprio mentre si discute di risorse del Pnrr. I territori delle aree interne, dopo la pandemia, diventano ‘appetibili’ per svolgervi una vita diversa e più dignitosa. I servizi essenziali, quindi, sono fondamentali per rafforzare questa vocazione. Con la risoluzione approvata abbiamo voluto sottolineare alcuni elementi di leva economica per creare sviluppo e occupazione. La dimensione, il quadro di riferimento, a mio avviso, è il programma regionale di sviluppo, dove prevedere strumenti concreti per questi territori e destinando loro risorse”.

“Continuare a sostenere le aree interne e periferiche della Toscana con investimenti destinati a rafforzare l’offerta dei servizi e riqualificazione del patrimonio edilizio in abbandono nelle aree interne e montane”. È quanto prevede una risoluzione approvata dal consiglio regionale su sollecitazione del consigliere di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi, insieme al collega Mario Puppa. Atto che era stato approvato all’unanimità, e con grande unità d’intenti, dalla commissione aree interne.

“L’obiettivo è quello di attivarsi nei confronti del governo affinché siano destinati ai territori montani e periferici ulteriori e specifici investimenti per potenziare l’offerta dei servizi alla popolazione – sottolinea Fantozzi -, per riqualificare e rifunzionalizzare il patrimonio edilizio, pubblico e privato e per arginare l’abbandono del territorio. Per combattere fenomeni di spopolamento e favorire l’insediamento di imprese, come Fratelli d’Italia abbiamo insistito per misure che incentivino l’apertura di botteghe e negozi, anche per riscoprire mestieri antichi, e che consentano una riqualificazione urbana e abitativa di quei territori. Ma chiediamo anche che siano potenziati i servizi quali sanità, trasporti e scuola“.

“Zone dove i servizi sono adeguati sono zone che non difficilmente si spopoleranno – fa notare Fantozzi -. Vanno sostenute le strutture ricettive e gli esercizi commerciali in generale. La capacità attrattiva di un territorio, infatti, dipende anche dalle caratteristiche delle strutture ricettive stesse. La nostra richiesta è quella di destinare investimenti crescenti e mirati per la ripartenza anche di questa fetta di Toscana, perché è fondamentale colmare il divario tra le aree metropolitane e il resto della regione”.

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.