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Predazioni, Veneri e Fantozzi: “La Regione si schieri dalla parte degli allevatori”

Fantozzi: “I pastori si sentono offesi da una politica che non si prende responsabilità”

“Mentre la politica continua a rimandare il problema e non mette in campo soluzioni concrete, gli allevatori maremmani, e toscani, sono ostaggio dei predatori e assistono ormai inermi di fronte ai quotidiani attacchi che fanno razzie delle greggi. Un danno economico incalcolabile a fronte di rimborsi minimi e farraginosi. Gli allevatori sono ostaggio di lupi, ibridi e canidi e si sentono abbandonati dalle istituzioni”.

Così i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Gabriele Veneri e Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione sviluppo economico e rurale, e la presidente del Comitato Pastori d’Italia, Mirella Pastorelli.

“Ho chiesto da svariati mesi di istituire una Commissione congiunta tra Aree interne, attività produttive e agricoltura oltre che Commissione Europa. Avevo avanzato una richiesta direttamente al presidente della commissione Europa ma, purtroppo, non hanno calendarizzato tale istanza e nel frattempo i lupi continuano a decimare le greggi – sottolinea Veneri – I pastori si sentono offesi dalla politica, che è pagata per risolvere i problemi e trovare soluzioni ma che, su determinati temi, rimanda come se avesse paura a prendersi responsabilità”.

“Siamo già in grave ritardo e più aspettiamo e maggiori danni si creano – ricordano Veneri e Fantozzi – La Regione ha il dovere di schierarsi dalla parte degli allevatori non dalla parte dei predatori, che stanno portando all’estinzione pastori e allevatori che hanno sempre garantito un presidio del territorio, ambasciatori di prodotti di qualità e traghettatori di mestieri antichi e tradizionali”.

“Le continue predazioni – spiega Mirella Pastorelli – stanno mettendo sempre più a rischio la tenuta delle aziende zootecniche, oberate da spese per smaltimenti, recinzioni e perdite di reddito. A tutto questo si aggiunge il prezzo del latte pagato sottocosto. Una situazione insostenibile. Nell’incontro del 22 settembre, la Regione fece delle promesse riempiendo il cuore di speranza agli allevatori. Dopo 4 mesi sono ancora qui ad aspettare, e mentre aspettano il gregge diminuisce. Pertanto, quando le soluzioni arriveranno c’è il rischio che molte aziende avranno messo il punto, creando un grosso danno a tutto l’indotto intorno al quale ruota la pastorizia. Un forte appello si leva da parte degli allevatori, non solo alla Regione Toscana ma anche a tutte quelle regioni che vivono lo stesso dramma della predazione. Il ministro Cingolani ultimamente ha mostrato un’apertura su questo problema, non perdiamo l’occasione e uniamo le forze: venga chiesta una Conferenza Stato-Regioni su questo problema, venga firmato quel ‘Piano lupo’ chiuso in un cassetto. Non c’è più tempo di dare corda ai radical chic sostenitori di slogan appariscenti e velleitari ma senza sostanza”.

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