Valle del Serchio, Fantozzi e Tamagnini (Fdi): “Il Pnrr non è fatto per i piccoli Comuni”

Gli esponenti di Fratelli d'Italia: "Per accedere ai bandi servono professionalità che in molti non hanno"

“Il Pnrr non è fatto per i piccoli Comuni, manca la volontà politica di risollevare zone come la Valle del Serchio”. A criticare il Piano nazionale di ripresa e resilienza sono il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi e il consigliere di maggioranza del Comune di Castiglione di Garfagnana Roberto Tamagnini che hanno chiesto alla Regione una ricognizione dei progetti relativi al territorio.

“Con un atto chiederemo alla Regione una ricognizione sui progetti relativi al Pnrr per i piccoli comuni toscani e della Garfagnana e Mediavalle. Purtroppo, il Pnrr non è fatto per i piccoli Comuni, si tratta di bandi molto complicati e i comuni sotto i cinquemila abitanti non sono in grado di sostenere una mole di lavoro del genere, mancano le professionalità e manca la preparazione del personale tecnico – proseguono gli esponenti Fdi – Un fiume di soldi pubblici che rischia di tagliare fuori i piccoli e di vedere i bandi a loro destinati andare deserti. In una zona come la Garfagnana e la Mediavalle in quanti piccoli comuni, singolarmente, parteciperanno con progetti seri e concreti ai bandi? Manca una strategia comune, manca la volontà politica di risollevare zone come la Valle del Serchio. Dove sono gli esperti messi a disposizione dal governo attraverso la Regione?”.

“Da mesi stiamo parlando del Pnrr, una valanga di fondi europei che rischiano di diventare impossibili da raggiungere e gestire per le piccole amministrazioni. Servono professionalità che i piccoli comuni non hanno: nella maggior parte dei casi si tratta di uffici tecnici con una o due persone, che non hanno la possibilità di aderire a bandi così complicati – concludono Fantozzi e il gruppo Fdi Garfagnana – Di fatto il Pnrr aiuta, soprattutto, le grandi città. Anche la task foce di Anci non può aiutare tutti i piccoli comuni: hanno raccolto istanze ed esigenze, ma l’associazione non può supplire a un lavoro così capillare e gravoso. Il governo doveva concedere deroghe ai Comuni per assumere in modo flessibile anche a tempo indeterminato, ma ormai è troppo tardi e i bandi per i piccoli rischiano di andare deserti”.

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