Condotto pubblico, è ancora polemica. Bindocci (M5S): “Il consiglio ha diritto di sapere chi ha fatto pressioni alla Angelini”

Dopo la bagarre in Consiglio il consigliere pentastellato tiene il punto: "Le responsabilità non si risolvono con le pulizia di primavera"

Consiglio sulla relazione della commissione del condotto pubblico, interviene il consigliere Massimiliano Bindocci.

Massimiliano Bindocci nuova

“La relazione della commissione sul condotto pubblico – dice – dopo un lavoro approfondito guidato dalla presidente Angelini ha posto in evidenza alcune cose: il problema principale è la gestione della manutenzione e mette sul banco degli imputati vari soggetti, in primis: il consorzio di bonifica; Sinistra Con, sarà per la vicinanza politica con il presidente del Consorzio di bonifica, sarà per altri motivi, balbetta e mostra di avere qualche problema in casa tra avvicendamenti, lettere non firmate, uscite dal Consiglio… insomma sembra piuttosto succube tanto che la battezzo Sinistra Cons(orzio); emerge poi che il Comune presente nel Consorzio non ha mai chiesto più pulizie né ha mai chiesto una attenta rendicontazione dei lavori svolti; ce n’è anche per Sistema Ambiente che non puliva la griglia che aveva preso l’impegno di pulire quotidianamente; ultimo ma non ultimo non ho capito come avviene lo smaltimento dei fanghi“.

“Insomma una serie di responsabilità condivise – prosegue Bindocci – che si vorrebbero risolvere solo con le pulizie straordinarie di primavera. Ho ritenuto che non si potesse non dire che durante tutto questo periodo la presidente Angelini ha lamentato più volte in questi mesi pressioni anomale. Durante il Consiglio di ieri nessuno ne parla, anzi tarallucci e vino… un po’ stupito da questo clima chiedo spiegazioni (non pronuncio mai la parola minacce), la consigliera Angelini conferma questo fatto e di esserci stata anche male, per cui mi indigno esprimendo alla consigliera la mia solidarietà. La maggioranza ed il sindaco si arrabbiano con me. Forse qualcuno in maggioranza si è sentito accusato, o forse a pochi mesi dal voto si digerisce di tutto, invece io ho solo esposto dei fatti. Io credo che il sindaco debba pretendere chiarezza dalla consigliera, anziché arrabbiarsi con me, perché Lucca ed il consiglio comunale hanno il diritto di sapere chi ha fatto pressioni sulla Angelini e per quali motivi. A me hanno tagliato le gomme. Il M5S resta ancora convinto che l’onestà è la trasparenza devono trionfare sempre anche facendoci dei nemici”.

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.