Elezioni a Lucca, ultime ore per decidere i candidati: il terzo polo condiziona le scelte anche nel centrodestra

Verso il tramonto l'ipotesi di una discesa in campo dell'ex prefetto Tronca: il centrodestra sempre tentato dal 'campo largo', ma i centristi puntano tutto sul sì di Del Ghingaro

Ultime ore e poi, stavolta davvero, tutti i nodi si scioglieranno.

È in programma domani sera (28 marzo) la riunione decisiva in vista delle amministrative di primavera che deciderà le sorti del terzo polo e anche del centrodestra. Al summit di Azione, +Europa e Italia Viva e delle altre liste centriste, fra cui ‘emissari’ di Lista Civile e rappresentanti di Impegno Civico di Celestino Marchini sarà presente Mario Pardini, imprenditore, ex presidente di Lucca Crea, in predicato di ricevere l’imprimatur dei partiti tradizionali del centrodestra per il tentativo di realizzare un ‘campo largo’ del centrodestra.

Campo largo che, però, sarebbe destinato a partire già orfano dei movimenti civici Difendere Lucca e SiAmo Lucca ma anche di una parte del centro. La parte di terzo polo che aderirebbe all’operazione, infatti, dovrebbe farlo senza le insegne dei partiti Italia Viva e Azione, visto che i leader nazionali non approverebbero un’alleanza in cui fosse presente anche Fratelli d’Italia. Allo stesso tempo sarebbe impensabile chiedere ai partiti di centrodestra di rinunciare alle proprie insegne, che rappresentano i l vero e proprio traino della coalizione.

È attesa per domani, inoltre, anche la decisione di scendere o meno in campo dell’attuale sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro. Se decidesse per il sì di sicuro avrebbe con sé tutto il terzo polo e renderebbe anche più difficile se non impossibile l’operazione del centrodestra, attirando intorno a sé una grande coalizione anche con pezzi di centrodestra e di centrosinistra. A lui vanno le preferenze incondizionate dei leader locali di Azione e Italia Viva, Marco Remaschi e Alberto Baccini. Il primo, però, avrebbe dato una sorta di ultimatum sui tempi per una scelta, un ultimatum che scadrebbe, appunto, ad inizio della settimana che sta per iniziare.

Sempre Remaschi, invece, si è dimostrato freddo intorno all’ipotesi che vorrebbe Francesco Paolo Tronca scendere in campo per il terzo polo laddove non si verificasse l’ipotesi di Giorgio Del Ghingaro come candidato sindaco. Difficile, però, anche che i centristi così come si sono strutturati negli ultimi mesi sostengano il campo largo di Pardini. A sostenere con più convinzione Tronca sarebbero invece gli ambienti vicini all’attuale dirigente dell’ufficio scolastico regionale, Donatella Buonriposi, già candidata sindaca cinque anni fa e che ha ‘perso’ una parte della sua coalizione che ha già deciso di sostenere il candidato sindaco di centrosinistra Francesco Raspini: fra questi l’attuale consigliere comunale di Lei Lucca, Marco Barsella.

Una situazione complessa che domani sera avrà finalmente una sua ricomposizione: per un percorso unitario al centro, intorno a Giorgio Del Ghingaro, un allargamento della tradizionale area di centrodestra intorno a Mario Pardini o una parcellizzazione di esperienze con più candidati che “si contano” in vista di un ballottaggio che è assai probabile in una realtà come Lucca. Poche ore ancora e tutto sarà più chiaro.

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