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Statue nel parco a Vagli, Coltelli: “Sono abusive, vanno rimosse tutte”

L'ex candidato sindaco ed esponente dell'opposizione scrive a prefettura, ministero dell'interno e carabinieri per attuare una legge che risale al 1927

Vagli, nuove polemiche sulla statua di Putin. A sollevarle è l’ex candidato sindaco Mario Giuseppe Coltelli all’indomani della tramissione di Striscia La Notizia: “Dopo aver letto l’articolo di questi giorni sul gazzettino dove il sindaco Lodovici del Comune di Vagli Sotto afferma che non ci sono state richieste ufficiali al Comune né da parte del Partito Democratico o altri partiti, altrimenti, nel caso ciò avvenissem si renderebbe disponibile a spostare la statua di Putin nella parte del parco dedicata al disonore, rispondo che forse il sindaco non ha ancora capito che le statue, e non la statua, sono abusive e pertanto vanno rimosse”.

“Come se non bastasse – dice ancora Coltelli – ieri è arrivata la messa in onda della trasmissione, della notizia, da parte di Striscia la notizia e non voglio commentare quello che hanno combinato il sindaco e il consigliere di maggioranza Puglia, ma credo che i cittadini tutti abbiano capito da soli. Ma se devo essere sincero queste polemiche o meglio pagliacciate da circo e da spettacolo, che altro non fanno che ridicolizzare la comunità di Vagli Sotto, a me interessano relativamente, tanto che assieme ad un’altra cittadina del Comune di Vagli Sotto, nonché mia moglie, ci siamo mossi in altra direzione ovvero la strada del rispetto della legge. Il 15 marzo abbiamo inviato una lettera a prefettura di Lucca, ministero dell’interno, comando provinciale dei carabinieri”.

Ieri, come detto, è andato in onda il servizio da Vagli dove il sindaco Giovanni Lodovici e l’ex sindaco Mario Puglia hanno negato che la statua raffigurasse Vladimir Putin, ma solo un soggetto somigliante “per internazionalizzare il parco” e renderlo più attrattivo per i turisti

Questo il testo integrale della missiva

Sicuramente avrete appreso dai numerosi articoli sulla stampa di questi giorni, della situazione che riguarda la statua di Vladimir Putin posizionata assieme ad altre sulle sponde del lago di Vagli. Ormai sia la cittadinanza, alcuni gruppi politici e anche il gruppo di minoranza consigliare Per Vagli e per Roggio si sono inutilmente appellati al sindaco del Comune di Vagli Sotto dottor Giovanni Lodovici, affinché con un atto di buon senso e spirito di responsabilità provvedesse a rimuovere quella scomoda statua dalla vista dei cittadini.
Nonostante tutti gli appelli e l’aggravarsi della situazione del conflitto che sta mietendo morte e distruzione in Ucraina, Il sindaco non si sa bene da quale forza spinto si è ostinato a non voler rimuove la statua, anzi ha posizionato anche la bandiera dell’Ucraina e della pace a fianco alla statua di Vladimir Putin, e sinceramente di questo gesto, non si capisce bene il motivo.
A questo punto non ci resta che una strada per rimediare alla situazione, appellarsi alla legge, sperando che in quel piccolo Comune di montagna esista ancora, ma purtroppo abbiamo capito che così non è, ma non ci dilunghiamo sull’amministrazione in carica e sui personaggi che la compongono.
Alla luce di quanto sopra portiamo a conoscenza delle ss.vv. se mai ce ne fosse bisogno che esiste una legge ancora in vigore e mai abrogata legge 1188 del 23 giugno 1927 che all’articolo 3 recita testualmente: “Nessun monumento, lapide od altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico od aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Rispetto al luogo deve sentirsi il parere della commissione provinciale per la conservazione dei monumenti. Tali disposizioni non si applicano ai monumenti, lapidi o ricordi situati nei cimiteri, ne a quelli dedicati nelle chiese a dignitari ecclesiastici od a benefattori”.
L’articolo di cui sopra non necessita di commento ne interpretazione, essendo talmente chiaro da portarci a capire che le seguenti statue vanno rimosse: Vladimir Putin tuttora vivente, Donald Trump tuttora vivente, Francesco Schettino tuttora vivente, Gregorio De Falco tuttora vivente, Altero Matteoli deceduto nel 2017, Aleksandr Aleksandrovic Prochorenko, ucciso nel 2017.
Visto e considerato quanto sopra con la presente chiediamo che le ss.vv. ciascuno per le sue competenze provvedano a far rimuovere le statue in oggetto, rimettendo le spese all’ente che ha provveduto a suo tempo al posizionamento, in alternativa Sua Eccellenza il prefetto potrebbe optare per autorizzare tale posizionamento, se mai ci sia stata una richiesta di autorizzazione da parte del Comune di Vagli Sotto. L’importante è che si prenda una decisione, i cittadini vogliono anzi devono sapere.
In ultimo vorremmo fare una riflessione a voce alta. Molto probabilmente in tutte le cerimonie che all’epoca si sono tenute a Vagli, nessun politico o rappresentante delle forze dell’ordine che erano in prima fila con tanto di alta uniforme, sapeva, come del resto non lo sapevamo noi, che esistesse la legge 1188/1927. Ora lo sanno e ne sono stati messi al corrente: quindi che facciano il loro dovere.

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