Pasquinelli (Lega): “Assi viari? Meglio un nuovo casello lungo la Bretella”

La proposta del candidato consigliere: "Non si perda altro tempo per affidare i lavori del nuovo ponte sul Serchio"

Sì all’asse suburbano, no agli assi viari. E’ la posizione di Armando Pasquinelli candidato alle elezioni amministrative del prossimo 12 giugno nella lista Lega per Salvini Premier, che propone piuttosto un nuovo casello autostradale lungo la Bretella, con un percorso in galleria per riallacciarsi a Monsagrati e deviare qui il traffico per la Garfagnana.

“Un problema, che ha un peso significativo sulla vita socio economica dell’intero comune, è indubbiamente il traffico, che con la sua crescente intensità – afferma – gravita principalmente lungo le vie radiali o di conurbazione intorno alla città. Fino ad oggi sono state adottate, con alterne fortune, situazioni tampone, che in buona sostanza non hanno risolto alla radice la tematica di cui parlo”.

“Già con il regolamento urbanistico dell’anno 2004 – ricapitola Pasquinelli -, venne previsto, per alleggerire la circonvallazione dal traffico pesante e non solo, sia un asse suburbano, ancor oggi lontano dall’essere completato, sia la realizzazione di un nuovo ponte sul Serchio, in prossimità della zona industriale dell’Acquacalda. Infine quella complanare, che doveva nascere dal casello di Lucca Est, fiancheggiare l’autostrada, per risalire verso Nord, attraversando nel suo complesso, i paesi di Antraccoli, Tempagnano, Picciorana, San Cassiano e San Pietro a Vico, per congiungersi con la Via del Brennero all’altezza del ponte Carlo Alberto Dalla Chiesa. Tutto questo con il fine di rendere i viali della circonvallazione, in massima parte ciclo pedonali, come indicato sull’elaborato di piano denominato prescrizioni relative agli spazi liberi, di cui alla tavola CS6″.

“Personalmente sono d’accordo nel voler completare il così detto asse suburbano – spiega – che consentirebbe di snellire il transito dei veicoli, con particolare riferimento verso quelle attività produttive, che gravitano lungo quella strada. Il nuovo ponte sul Serchio è una necessità inderogabile, per lo snellimento del traffico in direzione Camaiore. Tanto che per quanto si legge da lungo tempo sulla stampa locale, pare che questo lavoro sia stato approvato dalla Conferenza dei Servizi, indetta dall’amministrazione provinciale. Alla luce del fatto, non comprendo la ragione per la quale dopo tanta attesa, non si proceda all’appalto dei lavori, dato che l’opera è di carattere pubblico, quindi urgente e indifferibile, pertanto l’approvazione delle succitata conferenza ha valore di variante urbanistica, come del resto, la medesima procedura è valsa per la realizzazione del nuovo nosocomio San Luca. Di questa situazione invito l’amministrazione provinciale, a chiarire alla cittadinanza, le ragioni di questo inaspettato lungo ritardo”.

“Altra cosa sono gli assi viari – prosegue Pasquinelli – che in sintesi dividono le succitate frazioni, su queste hanno un impatto ambientale significativo, essendo stati pensati in buona parte su viadotto e in rilevato, creando tra i paesi divisioni, difficoltà di comunicazione e aumentano, interessando un centinaio di ettari, la fragilità del territorio, già offeso dalla sovradimensionata edificazione di questi ultimi venti anni. In più di interdire la circonvallazione al traffico, dopo aver realizzato una viabilità alternativa non si parla più, anzi in questi ultimi anni si sono costruite in sito, diverse costose intersezioni a rotatoria, contravvenendo in questo modo alla volontà previsionale di piano regolatore. E’ vero che la nuova strada risolverà il problema del traffico pesante attorno alla città, ma è altrettanto vero, che oltre alle problematiche precitate, crescrà l’inquinamento dell’intero comparto, sia acustico, che ambientale, attraverso i gas di scarico e il rumore dei veicoli in transito”.

“Per i motivi in elenco, questa nuova opera, che dovremo lasciare alle generazioni future, non mi trova d’accordo – afferma -, poiché produrrà danni irreversibili al contesto che andrà ad attraversare. E’ per questo motivo, che intendo formulare una nuova proposta, che salvaguardi il territorio, la gete che vi risiede e al contempo elimini definitivamente il così detto traffico pesante” dalla periferia della Città di Lucca. Orbene, secondo quella che è la mia visione territoriale, ipotizzo viceversa, di realizzare una nuova uscita lungo la bretella autostradale Lucca-Viareggio, all’altezza dell’impianto di distribuzione carburanti Cecchi. Di proseguire poi, iniziando un percorso in galleria fino all’area produttiva di Monsagrati, continuando nel medesimo modo, verso quella di Diecimo. Si otterrebbe, mediante uno sviluppo chilometrico simile, il medesimo risultato della precitata complanare, vale a dire eliminare il traffico pesante in transito verso e dalla Garfagnana, dalle strade attorno alla città, senza incidere sul quotidiano delle persone, salvaguardando il territorio e l’ambiente, con certezza in modalità sostenibile. Credo pure che il sindaco di Pescaglia, sarebbe ben felice di collaborare al progetto, poiché nel modo descritto, metterebbe in diretta comunicazione le aree industriali del suo comune con la rete autostradale nazionale. Opera realizzabile attraverso i fondi stanziati con il Pnrr e con quelli già previsti, secondo quanto affermato recentemente da vari esponenti politici, per la più volte citata complanare. Vale la pena ricordare, che opere simili, sono già state eseguite anche attorno alla città di Firenze, non vedo dunque motivi ostativi, per i quali non possa essere eseguita nella nostra città”.

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