Il Movimento 5 Stelle boccia la candidatura di Bindocci: “Dialogheremo con le opposizioni”

Dopo il confronto con gli altri candidati a sindaco - escluso Raspini - il gruppo lucchese darà le proprie indicazioni di voto anche se non si presenterà con una propria lista alle prossime elezioni

“Gentile Massimiliano Bindocci, ti comunichiamo che la tua richiesta di candidatura per il comune di Lucca non è stata approvata”. È una semplice e netta frase, firmata dallo staff del Movimento 5 stelle nazionale, a spengere le luci su quella che avrebbe potuto essere una candidatura a sindaco bis del già consigliere pentastellato.

massimiliano bindocci

Una bocciatura arrivata domenica scorsa (8 maggio) nel tardo pomeriggio al diretto interessato, senza alcuna spiegazione aggiuntiva, seppur sollecitata sia ai vertici regionali che nazionali. Un silenzio che pesa e peserà sui rapporti del gruppo dei pentastellati lucchesi con il Movimento, che aveva già raccolto le 70 firme e i 22 nomi dei candidati in vista delle prossime elezioni amministrative. Gruppo che adesso si confronterà con gli aspiranti sindaci dei diversi simboli di opposizione, da Aldo Gottardo a Fabio Barsanti, passando per Alberto Veronesi (che ha contattato personalmente il consigliere pentastellato) e Mario Pardini, con i quali il dialogo è già aperto. Solo dopo il confronto il gruppo lucchese saprà dare un’indicazione di voto, anche alla luce dei singoli pentastellati che potrebbero in autonomia decidere di entrare a far parte di quelle liste che ancora non sono state depositate.

“Dopo aver raccolto le firme e aver seguito l’iter del Movimento per convalidare la mia candidatura a sindaco, domenica pomeriggio ho ricevuto un’email in cui mi veniva comunicato che la richiesta non era stata approvata – spiega Bindocci -. Essendo io incensurato e senza carichi pendenti – unici requisiti richiesti dalle linee guida nazionali – non vedo alcun motivo logico per questo rifiuto, se non cercandolo in accordi pregressi tra Pd e M5s a livello nazionale. Non è la prima volta che succede: se il Movimento decide di correre in opposizione al Partito democratico viene ostacolato dall’alto, anche se dai sondaggi – probabilmente sovrastimati – a Lucca ci davano all’8 per cento. È successo a Seravezza e Massarosa: solo le coalizioni vengono assecondate. A malincuore ne prendiamo atto, dopo aver collezionato il record di atti presentati in cinque anni di consiglio comunale (160 quando la media è di 23 a consigliere), e in un certo senso ci liberiamo di un peso che ci ha visto spesso in disaccordo con la linea del governo Draghi. Ho provato a contattare gli esponenti regionali e nazionali, ma solo Silvia Noferi e Gianluca Ferrara mi hanno risposto dispiaciuti. Dagli altri solo un silenzio assordante. Abbiamo anche pensato di mettere su un simbolo in pochi giorni, ma non sarebbe stato corretto per il lavoro svolto in questi anni: il M5s non si presenterà alle elezioni e il mio nome non comparirà in nessuna lista, anche se penso che la mia esperienza politica non si fermerà qui”.

Nei prossimi giorni e dopo il confronto con le forze politiche di opposizione i pentastellati lucchesi esprimeranno le loro indicazioni di voto, per il momento però la candidata sindaca perfetta per Massimiliano Bindocci, dopo il botta e risposta tra Striscia la notizia e Sistema Ambiente, resta Chiara Squaglia.

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