Coreglia, presentati i nuovi vertici del Pd: l’ex sindaco Amadei segretario comunale

L'attacco all'amministrazione Remaschi: "È stato fatto un accordo che di fatto ha ingannato gli elettori"

Lunedì sera (9 maggio), nella sede distaccata del Comune a Ghivizzano, sono stati presentati i nuovi vertici del Partito Democratico di Coreglia: Valerio Amadei segretario dell’Unione Comunale di Coreglia, Sabrina Santi segretaria del circolo di Coreglia e Cinzia Salani, segretaria del circolo di Ghivizzano, alla presenza di una numerosa platea di iscritti e neo-iscritti, in particolare donne e giovani, e del segretario della federazione del Partito Democratico di Lucca, Patrizio Andreucetti.

“L’incontro di lunedì, il primo dopo la lunga pausa dovuta alla pandemia, segna il punto di ripartenza della nostra unione comunale – si legge sulla nota del Pd-. Le note vicende politiche che hanno scosso l’amministrazione di Coreglia e che hanno visto nascere una nuova e inaspettata alleanza tra la maggioranza guidata dal sindaco Marco Remaschi e l’opposizione guidata da Giorgio Daniele ha costretto il Partito Democratico ad un ruolo di minoranza. La nostra assoluta contrarietà ad un accordo, che di fatto ha ingannato gli elettori, ci spinge ad un percorso politico improntato alla coerenza, alla correttezza e all’attento ascolto delle esigenze del territorio. Vogliamo garantire la massima partecipazione della cittadinanza, anche attraverso la programmazione di incontri ed eventi nelle varie realtà del territorio comunale”.

“La scelta di transitare verso i banchi dell’oppisizione, per quanto dolorosa – proseguono – , si è mostrata necessaria anzitutto nel rispetto dell’esito delle urne, che avevano consegnato un mandato e una maggioranza chiara, espressione della volontà sovrana degli elettori. Abbiamo sempre ribadito la necessità di una collaborazione stabile tra maggioranza e opposizione e in tal senso erano state formalizzate proposte di collaborazione ma pur sempre nel rispetto dei rispettivi ruoli, fedeli al mandato conferito dai cittadini, così come previsto dalle norme che regolano i processi democratici. Ciò che accaduto però è andato ben oltre a quanto sarebbe stato utile e necessario nell’interesse della cittadinanza, un matrimonio di convenienza che ha miracolosamente cancellato le dure rivalità emerse durante la campagna elettorale e di cui noi non potevamo sentirci parte se non rinnegando noi stessi e i principi in cui crediamo”.

“In conclusione, mossi dalla convinzione che la coerenza di idee e l’ascolto costituiscano la base fondamentale per rinnovare il rapporto di fiducia tra cittadini, politica e istituzioni – concludono -, auguriamo buon lavoro ai nuovi segretari”.

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