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Il senatore Paragone a Lucca per Barsanti sindaco: “Il centrodestra non è spaccato, si è venduto al Draghistan” foto

Per il parlamentare il commercio lucchese è da sostenere. Federica Cecchi della Piccola Soave sarà capolista di Prima Lucca - Italexit con Paragone

È stato accolto da uno scroscio di applausi dai propri sostenitori, quando è apparso al fianco di Fabio Barsanti in piazza del Giglio, dove lo attendevano già da un po’ di tempo. Il senatore Gianluigi Paragone si è presentato così stamani (13 maggio) per sostenere, con il proprio partito nazionale Italexit, il candidato sindaco Fabio Barsanti. Prima di raggiungere il bar Astra, luogo in cui si è tenuta la conferenza, ha passeggiato tra le vie del centro accompagnato dal proprio candidato per parlare con i commercianti lucchesi.

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La destra di Lucca presenta una nuova lista in appoggio a Fabio Barsanti, dopo la presentazione la scorsa settimana della lista Difendere Lucca, Prima Lucca-Italexit con Paragone esce allo scoperto e illustra i suoi rappresentanti. A fianco del candidato sindaco, erano presenti infatti Paolo Bianchini, presidente dell’associazione Movimento imprese ospitalità, Mio Italia, e responsabile nazionale del settore turistico di Italexit, Federica Cecchi, coordinatrice regionale del movimento Mio e imprenditrice originaria di Pietrasanta, che a Lucca è titolare della pasticceria La Piccola Soave. Alla destra di Barsanti, non poteva che esserci il senatore Gianluigi Paragone.

“Fabio Barsanti è un ragazzo che ha già dimostrato di saper amministrare la propria città – dichiara il senatore Gianluigi Paragonefacendo una vera opposizione nella passata consiliatura. È soprattutto un uomo di valore, espressione di valori forti, di identità forti e di onore. Questo è importante, nel momento in cui dobbiamo restituire l’onore e la dignità ai cittadini, cittadini che sono stati offesi e umiliati”.

Paragone lancia strali contro il centrodestra lucchese, che si è spaccato e ha deciso di sostenere il candidato di Lucca 2032, Mario Pardini. “Il centrodestra non è spaccato – sottolinea -, si è venduto completamente al ‘Draghistan’ e quindi abbiamo un centrodestra che è impazzito, in un delirio di politiche fatte da un governo non scelto dai cittadini. Un governo che si dice e si scrive tecnico, ma fortemente ispirato da manine che provengono dall’alto, oppure che arrivano dall’America. Quindi è vergognoso che il centrodestra non solo si trovi spaccato, ma che non difenda le libertà e i diritti degli italiani”.

Qualche parole anche sul commercio lucchese, dopo il giro per le vie del centro, dove Fabio Barsanti l’ha accompagnato facendogli da Cicerone.

“È  un piacere vedere come i commercianti lucchesi siano ancora ancorati alle botteghe della tradizione, gestitiein ambito familiare – dice Gianluigi Paragone -. Questi commercianti vanno sostenuti, anche finanziariamente, perché negli ultimi anni hanno subito pesanti limitazioni dalle scelte politiche del governo Conte e adesso del governo Draghi. Il caro fondi è un problema, soprattutto se ci sono proprietari che preferiscono tenere chiuso aspettando tempi migliori, piuttosto di affittare canoni di locazione più bassi. Io capisco che le difficoltà colpiscono anche i proprietari di fondi, ma al contempo conosco molti commercianti che sono stati costretti ad abbassare la saracinesca, strangolati dalle limitazioni, dal caro bolletta e anche dalle spese di affitto. Lucca nel commercio si difende ancora bene, ci sono molte botteghe storiche e della tradizione italiana, vanno salvaguardate e occorre differenziare la fiscalità a seconda del settore merceologico e se si tratta di un negozio storico che sostiene le eccellenze del nostro territorio”.

“E Lucca di eccellenze ne ha molte – interviene Fabio Barsanti -, penso alla musica di Puccini, che tra poco si festeggerà il centenario e a Lucca siamo sempre indietro e non abbiamo ancora niente di concreto fatto dalla politica. Penso al Caffè Di Simo, che dovrà essere riaperto prima del centenario, l’amministrazione comunale deve trattare con la proprietà. Penso anche al sigaro toscano, non tutti sanno che Lucca è il simbolo del sigaro toscano e noi abbiamo cercato di valorizzarlo partendo una mozione sulla rigenerazione dell’identità culturale di Lucca. Abbiamo intenzione di riportare tutte queste eccellenze al centro della città, della Toscana e dell’Italia e con il centenario di Puccini, portare Lucca all’attenzione di tutto il mondo”.

C’è spazio anche per la presentazione degli altri candidati, Paolo Bianchini anche lui rappresentante delle imprese che in questi anni, hanno deciso di sostenere il movimento Mio, di cui Bianchini è uno degli esponenti: “Sono un ristoratore e con tanti amici in giro per l’Italia, tra cui anche Federica (Federica Cecchi capolista di Prima Lucca-Italexit con Paragone, ndr), da aprile 2020 – dichiara Bianchini -, abbiamo iniziato un percorso di rappresentanza della categoria. Visto che ci siamo resi conto che le associazioni di categoria classiche e canoniche, ci avevano tradito e abbandonati. Facevano delle finte proteste nei confronti del governo, per poi accordarsi di nascosto con loro e alle spalle di chi avrebbe dovuto difenderli. Dal punto di vista del turismo Lucca ha enormi potenzialità, ma non si può venire qua solo in occasione di Lucca Comics ci vuole una visione a 360 gradi del turismo che deve occupare tutto l’anno e non presentarsi in sporadiche occasioni”.

Anche Federica Cecchi, capolista di Prima Lucca-Italexit con Paragone, interviene in sostegno di Fabio Barsanti: “Ci sono molti motivi per sostenere Fabio Barsanti – dichiara – Quando la politica porta i propri frutti? Quando c’è una sinergia tra tante cose per esempio, la valutazione della terra nella biodiversità che ha, le radici che devono essere le imprese in sinergia con i lavoratori, la linfa che deve essere la presenza istituzionale che lavora per le aziende e per le persone e mai viceversa”.

Dopo la presentazione di fronte alla stampa, ai candidati e ai propri sostenitori Fabio Barsanti, Gianluigi Paragone e gli altri rappresentanti, hanno pranzao al ristorante “Da Francesco” in Corte Portici nel centro storico.

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