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Di Vito: “Mura patrimonio Unesco: presenteremo la candidatura”

Il consigliere comunale uscente, di nuovo ricandidato per Forza Italia-Udc, lancia la sua ricetta per il monumento simbolo della città

“Quello che non siamo riusciti a portare avanti nel mandato che si è appena concluso, per colpa di un’amministrazione di centrosinistra sorda a qualsiasi iniziativa di valorizzazione e qualità, lo compiremo col nuovo esecutivo che scaturirà dalle elezioni del 12 giugno: iniziare il percorso per candidare le Mura a patrimonio mondiale dell’umanità“. Ad annunciarlo è Alessandro Di Vito (SìAmoLucca), candidato al consiglio comunale con la lista Forza Italia-Udc che sostiene Mario Pardini sindaco.
“E’ uno dei progetti che sosterrò, perché ritengo che le Mura abbiano tutte le caratteristiche per meritarsi di essere inserite nella prestigiosa lista Unesco – spiega Di Vito – Come abbiamo verificato con esperti da noi contattati nei mesi scorsi, e che hanno preso parte anche ad un’audizione in commissione cultura, l’ottenimento del riconoscimento non comporterà nessun vincolo sul monumento simbolo, ma anzi ne favorirà sempre di più il lancio a livello internazionale. Con una concreta ricaduta per attirare flussi turistici elevati, quelli a cui la giunta uscente non ha mai guardato, consegnando imperdonabilmente il centro storico ai visitatori mordi e fuggi”.
Il candidato al consiglio comunale fa rientrare questa proposta in un più ampio contesto: “Insieme alla candidatura delle Mura a patrimonio mondiale dell’umanità Unesco – aggiunge – è necessario lavorare alla nascita  di un museo diffuso permanente della cerchia urbana, attraverso la creazione di un itinerario che consenta ai visitatori di conoscerne tutti gli aspetti, con visite guidate che possono essere istituzionalizzate per gran parte dell’anno: un itinerario in cui inserire ovviamente Orto Botanico, ma anche casermette e altri angoli importanti. Magari attraverso anche brevi rievocazioni storiche”.
Infine un’altra battaglia: “Continuerò a impegnarmi per la cancellazione del progetto di Tambellini e Raspini che prevede, subito dopo le elezioni, l‘assurda installazione di tre chilometri e mezzo di nuove ringhiere lungo i paramenti interni delle Mura, con il rischio di snaturare per sempre, anche a detta degli studiosi, l’identità e l’immagine della struttura – conclude Di Vito – Mentre se il centrosinistra si confermerà alla guida dell’amministrazione, il piano andrà in porto, con noi non accadrà”.

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