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Difendere Lucca: “Raspini? Da buon assessore ‘al taglio del nastro’ porta avanti solo annunci”

La lista a sostegno di Fabio Barsanti sindaco: "Continua ad annunciare opere pubbliche che Lucca attende da almeno dieci anni, ovvero da quando il Pd è al governo della città"

“Dai risciò all’ostello, Raspini porta avanti la solita campagna degli annunci elettorali”. Così Difendere Lucca torna ad attaccare il candidato sindaco di centrosinistra dopo il primo confronto pubblico tra concorrenti alla carica di primo cittadino.

L’assessore ‘al taglio del nastro’, Francesco Raspini continua ad annunciare opere pubbliche – o in alcuni casi addirittura solo ne ipotizza l’avvio – che Lucca attende da almeno dieci anni, ovvero da quando il Pd è al governo della città. Basta con questa fuffa. Solo per andare in ordine cronologico – continua la nota – il diluvio di annunci ha fatto registrare nelle ultime ore: i lavori per adeguare alcuni tratti della rete fognaria bianca (alla cui guida è un candidato in una delle liste di appoggio a Raspini stesso); la firma del contratto per i lavori di adeguamento dell’ostello cittadino da anni scandalosamente chiuso; un percorso di confronto sul grave pericolo costituito dai risciò in città su cui la stessa maggioranza Pd, solo pochi giorni addietro, aveva assicurato che era stato fatto ‘tutto il possibile’; il potenziamento dei controlli notturni di polizia municipale, praticamente all’osso da anni. E l’elenco potrebbe tranquillamente allungarsi”.

“Lo stile di Raspini e del Pd – prosegue la nota – è quello di promettere e promettere e ancora promettere, con tanto di contorno di inaugurazioni e sopralluoghi sui cantieri le cui date di consegna slittano regolarmente. Basti pensare al nuovo distretto a S. Anna oppure la orrenda piazza coperta a S. Concordio, o il ‘nuovo’ museo del Fumetto o ancora lo scalo merci nei pressi della stazione che dovrebbe liberare piazzale Verdi dagli autobus; una promessa che era già nel primo programma elettorale di Tambellini nel 2012″.

“Un profluvio di atti, in alcuni casi annunciati più volte invano nel corso degli anni, in altri usciti magicamente dalla scatola della fiera elettorale, che testimonia – sottolinea Difendere Lucca – uno stacco imbarazzante tra il fatto e il promesso. Gli anni passano, le promesse restano: il Pd vorrebbe solo cambiare il sindaco, da Tambellini e Raspini, lasciando la città nel sostanziale immobilismo. Noi vogliamo invece partire dai fatti concreti, e cioè da Fabio Barsanti”.

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