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Pioli (Lucca 2032): “L’arena della musica al Parco fluviale? Uno specchietto per le allodole”

La candidata consigliera: "Il progetto nasconde una grave carenza da parte dell'amministrazione: non aver saputo gestire la movida"

Victoria Pioli, giovane candidata con Lucca 2032 per Mario Pardini sindaco, studentessa, interviene sulla questione della movida.

“La movida, che si contrappone alla ‘malamovida’ (fatta di eccessi e comportamenti illeciti), esprime un concetto positivo. Il progetto di spostare fuori dal centro storico di Lucca i giovani, usando un’Arena della Musica all’interno del Parco Fluviale come specchietto per le allodole, nasconde una grave carenza dell’amministrazione uscente nella gestione delle politiche giovanili, la cui trascuratezza ha portato negli anni proprio al fenomeno che oggi si usano come leva per spostare i ragazzi da dentro a fuori dalle Mura”.

“È come un serpente che si mangia la coda, questo modus operandi. Lo pensano in tanti, non solo noi – prosegue la giovane candidata – Innanzitutto perché si va a creare un’area per concerti all’interno di un contenitore – il parco fluviale – che deve essere deputato al relax per persone di tutte le età, dedicato a sport e tempo libero, nel pieno rispetto della natura, ossia la flora e la fauna. C’è poi la questione di problemi pregressi legati all’area, dove molti cittadini hanno denunciato negli anni episodi di aggressioni, ci sono problemi logistici a implementare un grande flusso di persone, come gli snodi del traffico già congestionati in diverse ore del giorno di Monte San Quirico e via Salicchi. Vogliamo aggiungere anche la notte?”.

“Sono inoltre venuta a conoscenza delle esperienze al riguardo del passato, ossia gli esposti dei residenti di Sant’Anna contro l’inquinamento acustico dell’ex Arena della Musica che si trovava lì nei primi anni Duemila, i problemi con parcheggi e senso unico, le auto che cadevano giù dai poggi ai tempi del locale Orazio, proprio in quella zona – prosegue -. Tra i nostri punti programmatici per il Parco Fluviale c’è invece la creazione di infrastrutture e zone sicure, dotate di appositi servizi per i cittadini. Al di là di tutto questo – conclude Pioli – ritengo sbagliato il concetto di creare un ghetto per i giovani. Un ghetto estivo, tra l’altro, perché poi nei mesi invernali si presume che la movida sarà riammessa in città. Le nuove generazioni sono infatti cittadini al pari di tutti gli altri e hanno pari diritti di vivere gli spazi del centro, nel rispetto delle regole. Pensiamo a una campagna di sensibilizzazione, un’Arena per spettacoli in piazzale Verdi (che rivitalizzerebbe anche una zona deputata all’approdo dei visitatori), un ripensamento di complessi come Agorà per accogliere le attività giovanili in concerto con il potenziamento degli spazi nei quartieri fuori dalle Mura. Questa è la formula che abbiamo in mente per creare quella convivenza civica e civile che è alla base del concetto di città e comunità. Trattare le nuove generazioni come un problema che si risolve spostandolo fuori dai confini della città non sono politiche giovanili, è mettere la polvere sotto il tappeto, come spesso la uscente amministrazione ha fatto. Il 12 giugno, votando Mario Pardini sindaco, abbiamo tutti la possibilità di scegliere il cambiamento e la svolta per la nostra amata città”.

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