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Tagli alle classi, partita con un’assemblea la mobilitazione di Sinistra Con

Bianucci: "Al lavoro per scongiurare la riduzione dell'organico dei docenti"

Un impegno comune per contrastare il taglio di classi ed organico, in programma pure sul nostro territorio già a partire dal prossimo settembre: in una fase in cui il governo taglia di mezzo punto gli investimenti per l’educazione, e aumenta di due punti le spese militari. E anche un confronto serrato, per individuare insieme “le forme concrete con cui l’amministrazione comunale può lavorare, per contribuire a rendere la scuola un bene comune sempre più tutelato, aperto, inclusivo”.

Sono stati i punti dell’assemblea pubblica organizzata da Sinistra con Lucca all’Agorà: un appuntamento coordinato dal candidato capolista al Consiglio comunale Daniele Bianucci e a cui hanno portato il loro contributo l’assessore di Capannori Francesco Cecchetti, il segretario della Cgil scuola Antonio Mercuri e la sua collega Giovanna Guastini.

E nell’auditorium, il dibattito è stato ampio e articolato, con interventi delle persone presenti che hanno spaziato dall’apprensione per i tagli imminenti, alle richieste per l’edilizia scolastica, all’esigenza di un accresciuto impegno nei confronti dei bisogni educativi speciali e del supporto e piena integrazione degli alunni con disabilità.

“Il nostro impegno è per una mobilitazione per scongiurare il taglio delle classi e degli organici della scuola, previsti nel territorio del comune di Lucca e dell’intera provincia – ha sottolineato Daniele Bianucci – Dicevamo che dovevamo uscirne meglio, e che la pandemia e i suoi effetti ci avrebbero convinto sulla necessità di porre finalmente e di nuovo l’attenzione su scuola, sanità, ambiente e beni comuni. Ed invece, le notizie che ci arrivano dal mondo della scuola, per il prossimo anno scolastico, certo non confortano: con tagli degli organici, derivati dall’applicazione dei criteri emanati dal ministero, che nella pratica significano la bocciatura di dieci classi (dalle materne alle superiori) solo nel comune di Lucca rispetto a quelle richieste dagli istituti, di ben 49 classi in tutta la provincia e il ritorno alle cosiddette pluriclassi. In tre anni, gli organici dei docenti registrano un taglio di circa ottanta unità. A settembre prossimo, a Lucca rischiamo classi con fino a 31 studenti, da posizionare tra l’altro in spazi non assolutamente idonei ad un tale sovraffollamento. È inaudito che il governo tagli sull’educazione e spenda sulle armi: noi ci opporremo con tutta la nostra forza”.

“L’iniziativa pubblica è stata solo un primo passo, per realizzare una grande mobilitazione per scongiurare questi rischi – spiega Bianucci – e intendiamo anche confrontarci su quanto è possibile fare per costruire un’alternativa: per una scuola di qualità, intesa finalmente da tutti come un bene comune da salvaguardare e potenziare”.

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