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Mammini (Pd): “La politica nuova vuole trasformare in energia il tempo della crisi”

L'assessora uscente: "Occorre comunicare con lealtà, senza ipocrisie o infingimenti, con l’obiettivo di costruire e mai di distruggere”

Verso il voto, l’assessora Serena Mammini, candidata con il Pd, apre a una riflessione sulla politica e sui contenuti del dibattito ai tempi della crisi. 

“È tempo di una nuova politica – dice Mammini – Di ricette pronte all’uso non ce ne sono e abbiamo bisogno di condividere un’etica rinnovata dello stare nelle istituzioni e tra le persone che interroghi tutti, governati e governatori. Nella frenesia dell’apparenza che uniforma sguardi e linguaggi si fa strada oggi una mai sopita urgenza di verità. Non c’è più spazio per le contrapposizioni personali, per le notti dei lunghi coltelli, per le cadute di stile sui social. Occorre una tessitura quotidiana, un lavoro paziente, un’azione collettiva condivisa, dove ognuno, se vuole, si possa sentire partecipe. Ecco perché vorrei che cogliessimo l’opportunità, come donne e uomini impegnati per la città, di farci spartiacque della liturgia lisa della corsa alle elezioni. Di farlo con l’esempio e con la fatica. Perché nessuno di noi è qui per se stesso ma per un’idea, per una spinta interiore. Ogni giorno è in potenza generativo: spetta a noi, con la cura, fare la differenza”.

“La nuova politica non insegue tendenze – dice l’assessora uscente – non si scioglie come le ali di cera dell’Icaro di turno, ma dissoda il terreno ogni giorno, è paziente e conosce. Comunica con lealtà, senza ipocrisie o infingimenti, con l’obiettivo di costruire e mai di distruggere. Rifiuta l’odio e si ostina a ricucire relazioni autentiche, schiette, anche sgarbate se necessario, ma vere. “Mi interesso di te perché sei come me”: ripartire dalle persone vuol dire anche questo: guardarsi negli occhi, accendere un sentimento, un’emozione, un interesse. Quel qualcosa che non è misurabile né valutabile, che non sta nei grafici o nei ‘piani delle performance’. Che nasce e si alimenta nella condivisione, nella complicità, nella relazione, nel sentirsi utili e necessari per qualcosa di più grande”.

“La responsabilità della nuova politica – dice ancora Mammini – accoglie la sfida della reciprocità e scommette sui cuori, consapevoli che poi, nel lavoro di ogni giorno, occorra metodo, studio, approfondimento. Solo così si genera l’azione politica, quella utile per cercare di migliorare la vita di ognuno, quella di ogni giorno. Anche a Lucca: rimaniamo nel presente, su un piano di realtà e continuiamo a dare forma, nella città, ai principi che danno ossigeno a un’esperienza politico-amministrativa che si basi su questa visione”.

“Le scelte di oggi, anche sofferte e discusse – conclude – saranno testimonianza di ciò che abbiamo saputo affermare. Della politica nuova che vuole trasformare in energia il tempo della crisi”.

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