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Villa Bottini, le idee di Veronesi per la riqualificazione

Il candidato del terzo polo chiede un nuovo ingresso funzionale, colonnine per l'elettricità nel parco e il restauro delle cucine

Alberto Veronesi, candidato del terzo polo, indica alcune priorità di lavori a Villa Bottini ai fine di rendere la struttura utilizzabile per gli usi a cui è stata dedicata.

“Villa Bottini – dice il candidato sindaco – come molte dimore storiche del territorio nazionale, viene oggi usata come prestigiosa sede per mostre d’arte, presentazioni di libri e conferenze, sede del cinema all’aperto, fiere dell’artigianato, del gusto, matrimoni ed eventi culturali. Ogni evento richiede un diverso allestimento composto di strutture metalliche, impalcature, pedane, piante, servizi igienici mobili, fari e faretti, impianti elettrici il tutto trasportato con mezzi spesso ingombranti che a fatica sono costretti ad entrare dal portone principale della Villa che si affaccia su via Elisa provocando ingorghi alla circolazione, ma soprattutto danni allo stesso storico portone ed alle colonne in pietra che lo sostengono. Per questo propongo di inserire, fra gli interventi annunciati, una serie di modifiche tese a rendere la villa Bottini un luogo più contemporaneo e pronto ad accogliere gli eventi, necessari anche al mantenimento della villa stessa”.

“Propongo – dice – la creazione di un ampio ingresso sul lato che affaccia su via santa Chiara, in un muro che ha subito anni fa un grave crollo. Ancora oggi quel muro è sorretto da enormi plinti di cemento che poggiano sul parco della villa disturbandone l’armonia estetica e, sull’esterno, lato strada, il muro si appoggia ad una struttura provvisoria di pali in ferro di orrendo valore architettonico. Questo muro potrebbe essere abbattuto per creare un ingresso di servizio ampio e funzionale, lasciando il parco della villa di libera fruizione alla popolazione e sostituendo la porzione di muro rimanente con una più bella e trasparente cancellata in ferro battuto com’è anche per il vicino palazzo Guinigi. In questa maniera sarebbe risolto definitivamente il problema dell’accesso con mezzi di allestimento, sarebbe messo in sicurezza il portone principale, sarebbero tolti i brutti puntelli in cemento che sostengono il muro originale”.

“Altro intervento utile – prosegue – sarebbe quello di portare in più punti del parco colonnine per la corrente elettrica per far sì che non sia necessario, ogni volta ricorrere ad una certificazione degli impianti da far pagare agli organizzatori degli eventi. Superfluo dire che la villa dovrà essere dotata di wi-fi, di un sistema di videosorveglianza funzionante sia all’interno sia all’esterno e che la fontana centrale del parco dovrà essere restaurata e il parco stesso illuminato artisticamente. Da prevedere in maniera tassativa, all’interno della villa, il ripristino delle antiche cucine, dal punto di vista normativo”.

 

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