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Il viceministro Morelli per la campagna elettorale della Lega: “Accelerare sulle nuove infrastrutture” foto

L'esponente del governo: "Siamo il partito del fare: ponte di Albiano Magra finito in due anni quando la media dei lavori è di 12"

Tanta gente, tanto entusiasmo e voglia di fare e di cambiare per il bene della città. È stata questa l’atmosfera che ieri sera ha accolto Alessandro Morelli, viceministro  alle infrastrutture della Lega che ieri ha fatto tappa a Camaiore e poi alla sede della Lega in via Idelfonso Nieri a San Donato, fra i candidati e i simpatizzanti.

“Lucca è nella morsa di ritardi strutturali assassini – ha introdotto Salvadore Bartolomei, commissario comunale della Lega  – e di  annunci che fanno la muffa senza trovare concretizzazione sia sul raddoppio della ferrovia – tempi biblici per viaggiare da Lucca e Firenze e per collegare la Garfagnana – sia sugli assi viari che oggi si ripropongono con un progetto ormai datato, da rivedere perchè probabilmente non si confà più al territorio e alle esigenze”.

L’intervento del viceministro è stato introdotto da Riccardo Cavirani, commissario provinciale della Lega, il quale ha sottolineato l’esigenza impellente di un cambio alla guida di una città che non merita tutto ciò, concetto efficacemente sottolineato anche da Elisa Montemagni, consigliere regionale della Lega.

Siamo il partito del fare – ha evidenziato il viceministro Morelli – , lo dimostra la nostra scelta di stare al governo che ha sventato, ad esempio, le tasse sulla casa. Lo dimostra anche il ponte di Albiano Magra ricostruito in due anni dal crollo,  quando per un’opera di questo tipo la media di attese è di 12 anni”.

Di qui il parallelismo con la situazione del nuovo ponte sul Serchio. “Lucca si merita di più, e più dialogo con il governo”, ha dichiarato l’onorevole Guglielmo Picchi. Mario Pardini, candidato sindaco sostenuto dalla Lega, non è voluto mancare all’evento: “Il tour nei quartieri di questi giorni del candidato sindaco della sinistra  Raspini – ha detto – è un’ammissione implicita che in questi otto anni in cui è stato assessore si è chiuso a riccio e  non si è mai aperto all’ascolto delle esigenze del territorio. Serve un deciso cambio di passo. Noi siamo pronti”.

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