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Un voucher sportivo per le famiglie in difficoltà economica: la proposta nel programma di Raspini

Fra le idee anche l'introduzione di un mediatore sportivo per le persone con disabilità. Fra gli obiettivi anche intercettare fondi per le strutture sportive

Introdurre il voucher sportivo come misura di sostegno alle famiglie per garantire il diritto allo sport a tutti. E, contemporaneamente, attraverso un lavoro da portare avanti con le associazioni e le società sportive appositamente formate, procedere all’introduzione del mediatore sportivo per le persone con disabilità: questi sono due proposte per lo sport individuate da Francesco Raspini, candidato sindaco per il centrosinistra alle prossime elezioni del 12 giugno. Una Lucca, quella che si auspica nel programma elettorale del candidato, sportiva con le famiglie, le associazioni, gli investimenti nelle strutture sportive (fondi Pnrr e risorse proprie dell’ente) e l’impegno sulla messa in sicurezza e sulla manutenzione straordinaria di un impianto di base all’anno.

“Lo sport è un bene comune – commenta Raspini -, che attraversa tutti i settori del Comune. Per questo la Lucca di domani dovrà necessariamente riservare un ruolo da protagonista allo sport, alle società, agli organismi e alle associazioni che lo promuovono e che quotidianamente lavorano con bambini, ragazzi e adulti. Diversi sono i nostri obiettivi: curare e potenziare l’impiantistica sportiva e ampliare gli spazi attrezzati per l’attività motoria; garantire il diritto allo sport a tutti; sostenere le società sportive nel reperire risorse utili alla loro attività; migliorare i rapporti tra Comune e associazioni sportive, anche con un rinnovato ruolo della Consulta dello sport; attivare grandi eventi sportivi di rilievo nazionale e l’adeguata pubblicizzazione di quelli già esistenti, a partire anche dai corsi sportivi comunali. Il tutto attraverso un potenziamento profondo e strutturale dell’ufficio sport del Comune”.

“Una delle prime proposte, dunque, è l’istituzione di un voucher sportivo da assegnare alle famiglie in difficoltà per consentire ai loro di poter praticare sport – si legge in una nota – un sostegno erogato dal Comune, che funga anche da supporto alle società sportive stesse, oggi spesso impegnate e sostenere le rette di tasca propria per le ragazze e i ragazzi che manifestano maggiori difficoltà economiche. Per fare del diritto allo sport una missione quotidiana, Raspini intende istituire anche la figura del mediatore sportivo per rendere la proposta comunale davvero inclusiva, con il compito di garantire la migliore fruibilità dei corsi comunali ai bambini e ragazzi, anche con disabilità, attingendo a personale appositamente formato”.

“Lo slancio verso una Lucca più sportiva – conclude – passa anche dai numerosi finanziamenti vinti nell’ambito del Pnrr e altri stanziati o candidati ad altri bandi. Indispensabile, per il candidarto , riposizionare al centro della discussione il ruolo delle società e delle associazioni sportive e della consulta dello sport che dovranno essere interlocutori privilegiati dell’amministrazione nella redazione di un piano programmatico per l’attività motoria e sportiva a tutti i livelli, dai bambini dell’infanzia fino alla popolazione over 65”.

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