Veronesi: “Istituirò i referenti di quartiere e le schede delle necessità”

Il candidato sindaco del terzo polo: "La maggioranza ha utilizzato il consiglio comunale non per dibattere, ma per comunicare le proprie decisioni"

“Molte sono le cose che cambierò nei miei primi cinque anni da sindaco di Lucca. Una, importante. riguarda il rapporto con il cittadino e le sue necessità, la sua partecipazione alle scelte”. Così il candidato sindaco del terzo polo, Alberto Veronesi.

“Voglio mettere – dice – la persona al centro dell’attività del Comune, farne non solo il fruitore privilegiato ma anche un collaboratore consapevole alla attività amministrativa. In questi ultimi anni i sindaci e le giunte al governo della città sono stati sordi ad ogni confronto, ad ogni collaborazione alle scelte da parte dei cittadini, anni di decisioni solitarie, di silenzi e di scarsissima trasparenza e partecipazione popolare. La maggioranza ha utilizzato il consiglio comunale non per dibattere, ma per comunicare le proprie decisioni, mortificando il ruolo di ogni consigliere”.

“Tambellini e il suo erede Raspini – prosegue – hanno deciso scelte importanti per la vita di un quartiere, gettando al vento milioni di euro in opere di scarsa utilità, imponendole dall’alto e perseguendo con la magistratura chi si opponeva. Hanno abbandonando interi paesi all’isolamento e all’incuria, senza alcuna possibilità di far sentire la propria voce, salvo ora farsi selfie ai cartelloni stradali. Hanno fatto scelte sull’ambiente, dai sistemi di raccolta all’utilizzo di capannoni per lavorazioni, ora sotto la lente della magistratura, ignorando le voci degli abitanti”.

“Appena eletto sindaco – afferma – prenderò due provvedimenti per rafforzare la partecipazione del cittadino alla vita del Comune: ogni seduta del nuovo consiglio comunale aprirà dedicando mezz’ora all’ascolto dei cittadini che potranno portare all’attenzione dei consiglieri problemi di carattere generale e proposte. Regoleremo il modo di prenotarsi, il tempo di ogni intervento, con l’impegno del Sindaco a dare una risposta in tempi brevi e certi. Un modo trasparente per ascoltare tutti. Istituirò poi i referenti del territorio e le schede delle necessità. Nominerò una persona di mia fiducia, per ogni paese e per ogni frazione, anche la più piccola, che sarà i miei orecchi e i miei occhi su quel territorio. Una funzione a titolo completamente gratuito, per solo spirito di servizio ai suoi concittadini. I referenti si rapporteranno al sindaco, ma anche agli assessori per segnalare i problemi più urgenti, le mancanze del proprio territorio, mantenendo rapporti costanti con i propri concittadini. In aggiunta a questo realizzerò le schede delle necessità. Per ogni paese, frazione e quartiere, dovrà essere compilata ogni anno, una scheda dei problemi aperti e delle cose da fare su quel territorio. Questa scheda dovrà essere discussa e approvata ogni anno da una assemblea degli abitanti della zona appositamente convocata, alla quale prendo impegno di essere presente come sindaco per ascoltare la viva voce di ogni residente”.

 

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