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Concessioni demaniali, Mallegni (Fi): “Abbiamo vinto la prima battaglia”

Il senatore di Forza Italia: "Grazie a noi i termini slitteranno al 2025"

“Non abbiamo mai mollato e abbiamo vinto questa prima battaglia”. Così il senatore Massimo Mallegni torna sulla questione delle concessioni balneari.

“La vicenda delle concessioni demaniali inizia nel 2006 e francamente non si è ancora chiusa. Tuttavia, passi avanti ne sono stati fatti – prosegue Mallegni -. Dopo mesi di dibattito in commissione con altissime tensioni tra i partiti e con il governo siamo giunti a un’intesa che francamente recepisce la posizione di Forza Italia. Non è stato assolutamente facile difendere il turismo italiano. Perché di questo si tratta, non solo le imprese concessionarie di aree demaniali, ma tutta la nostra storia e cultura. È chiaro che senza le nostre imprese non ci sarebbe stato il turismo balneare in Italia. Il nostro Paese detiene i tre quarti del patrimonio culturale mondiale ma siamo gli unici ad avere circa 8 mila chilometri di coste tutte balneabili e molte attrezzate. Il mare e l’organizzazione che lo rende fruibile e sicuro sono una delle maggiori attrattive per coloro che scelgono di andare in vacanza. Il sistema del turismo italiano produce quasi un quarto del prodotto interno lordo ed occupa oltre 4 milioni di persone”.

“Abbiamo condotto quindi una battaglia di civiltà per garantire la concorrenza, giusti prezzi e anche la salvaguardia degli investimenti fatti e quindi centinaia di migliaia di posti di lavoro che erano a rischio. Forza Italia ha sempre tenuto una posizione responsabile chiedendo un periodo transitorio adeguato prima delle eventuali procedure selettive e poi il riconoscimento degli indennizzi per i concessionari, cancellando di fatto quindi finalmente l’art. 49 del codice della navigazione – dice ancora Mallegni -. Farlo ‘digerire’ a quelle forze politiche che da sempre odiano le imprese, in particolare i balneari, non è stato semplice, abbiamo dovuto alzare lo scontro e chiarire che non avremmo mai votato provvedimenti contro le imprese e il futuro del turismo. Ebbene dopo notti insonni e decine di testi, scritti e riscritti, abbiamo vinto la prima battaglia. Sia chiaro la guerra ancora non è finita, abbiamo da scrivere i decreti delegati che dovranno ‘uscire dalla penna’ dei ministri Giovannini, Mims, e Garavaglia, turismo. Poi torneranno in Parlamento per il parere obbligatorio”.

“Quindi non dobbiamo mollare perché il ‘Partito delle tasse e della distruzione del Turismo e delle imprese’ è sempre in agguato. Ricordo che avendo ottenuto uno spostamento di fatto al primo gennaio 2025, avremo anche tutto il tempo di vincere le elezioni politiche del 2023 e allora riusciremo a migliorare ancora di più le cose – conclude Mallegni -. In questi giorni si è anche celebrata l’udienza in Cassazione per il cd conflitto di attribuzione presentato da Fdi contro la Bolkestein, cosa che noi avevamo sconsigliato; infatti, si è conclusa con un giudizio di inammissibilità. Una figuraccia inutile che ha rischiato di travolgere anche noi che stavamo lavorando nell’interesse dei concessionari. Purtroppo, troppo spesso chi sta all’opposizione agisce senza pensare alle conseguenze che ci potrebbero essere contro le famiglie e le imprese. La fortuna è stata che noi non abbiamo mai mollato e alla fine questa battaglia l’abbiamo vinta”.

 

 

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