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Olivati (Lucca Futura): “Alloggi in via Nerici? Giusto ascoltare le proposte dei residenti”

Il candidato al consiglio comunale: "Ci sarà modo di avviare una riflessione sulle osservazioni dei cittadini"

“L’approvazione del piano poperativo sarà l’occasione per un dibattito sulla città. Nei mesi passati, nel mio ruolo di vicepresidente della commissione urbanistica, mi sono confrontato con i cittadini sul nuovo strumento di pianificazione, adottato il 26 ottobre 2021. Ho riscontrato molto interesse, che infatti si è concretizzato in centinaia di osservazioni. Nei primi mesi del prossimo mandato sarà quindi necessaria una fase di riflessione sulle proposte emerse dai cittadini. Un esempio su cui occorrerà prestare particolare attenzione è la scheda norma di via Luigi Nerici a Sant’Anna, le cui previsioni di nuova edificazione hanno destato preoccupazione nei residenti”. A dirlo è Gabriele Olivati, consigliere comunale uscente e candidato di Lucca Futura.

“Le schede norma – spiega – rientrano nell’approccio di un nuovo modo di fare urbanistica. Abbiamo un piano strutturale che limita alle aree urbane le zone in cui è possibile costruire. Il piano operativo consente solo piccoli ampliamenti, oppure demolizioni e ricostruzioni. Per i terreni completamente inedificati, il piano operativo ha previsto in molte zone la destinazione H3, ovvero aree di salvaguardia e riserva, su cui non è possibile fare interventi. Per altre aree sono previsti vincoli preordinati all’esproprio, destinati alla realizzazione di spazi con funzione pubblica. Non essendo però possibile, e neanche giusto, prevedere espropri su ogni area inedificata dal Comune, l’amministrazione ha deciso, in alcuni casi limitati, di consentire nuove costruzioni all’interno delle aree urbanizzate, tramite normative dettagliate. Da qui derivano le schede norma, che chiedono al privato di realizzare e cedere gratuitamente al Comune strade, parcheggi o aree verdi. Alcune di queste previsioni riscuotono apprezzamento, come la scheda norma Ur.6.1 sul Brennero, che prevede la riconversione dell’ex Molino Maionchi. In altre, però, la situazione è più controversa, come nel caso della scheda Uv 2.2 prevista di fianco a via Nerici. In questa grande area, 11mila metri quadri, tra gli anni ’20 e ’40 si allenava la squadra di calcio Aquila Sant’Anna. Poi il terreno è diventato proprietà dell’Enel, che vi posizionò infrastrutture per l’energia elettrica. Attualmente la proprietà è di un privato, il terreno è lasciato a sé stesso e presenta molta vegetazione incolta. I residenti da tempo accarezzano l’idea di veder realizzato un polmone verde in cui decomprimere un quartiere vessato da edificazione eccessiva, e, sopratutto nella parte nord, sofferente a causa di una viabilità troppo stretta. La scheda norma prevede, tramite piano attuativo, la realizzazione di parcheggi e un parchino, ma al prezzo di consentire la costruzione fino a 16 appartamenti, di spazi commerciali, il tutto con un altezza massima di 12,5 metri. E’ percepito come sproporzionato rispetto alla piccola area edificabile lungo via vecchi Pardini, con altezza massima otto metri, prevista nel comparto C del Piano Norma 5, risalente al Regolamento Urbanistico 2004, approvato dalla giunta Fazzi. C’è inoltre il timore che una edificazione in questa zona spezzi l’ultimo corridoio verde tra il centro del quartiere e la zona del parco fluviale. Queste preoccupazioni sono condivisibili ed è a mio avviso doveroso tenerne conto”.

“Ancora nulla è stato deciso – spiega -, perché la fase delle osservazioni è uno dei pochi momenti di vera partecipazione, sancito da leggi nazionali e regionali. Ed è una procedura in cui l’attuale amministrazione ha creduto molto: per il piano operativo, la durata del periodo per le osservazioni è stata prolungata di un mese, e si è conclusa il 7 febbraio 2022. Il Consiglio Comunale del prossimo mandato sarà quindi impegnato a valutare le proposte di modifica del Piano Operativo adottato, nate dai cittadini e dalle associazioni. Da un confronto costruttivo e un dibattito serio nascono leggi migliori: a questo approccio credo tantissimo, e dovrà essere alla base del prossimo mandato 2022-2027. Concludere in questo modo la fase delle osservazioni al piano operativo consentirà, quindi, di lasciarsi alle spalle un periodo difficile per l’urbanistica di Lucca, ponendo le basi per una crescita sostenibile e uno sviluppo armonico del nostro territorio”.

 

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