Giglioli e Sensi: “Sociale e servizi, da potenziare il ruolo del terzo settore”

I candidati consiglieri di Sinistra Con: "Nel programma di Raspini un ruolo centrale per il volontariato"

“Tramite la collaborazione costruttiva con il terzo settore oggi la pubblica amministrazione può rispondere in modo adeguato ai bisogni sociali. Collaborare non solo si può, ma si deve: la normativa sul non profit e la giurisprudenza costituzionale ci hanno fornito strumenti potenti per operare insieme. La nuova amministrazione che sarà guidata da Francesco Raspini saprà usarli al meglio”. I candidati al consiglio comunale Valeria Giglioli e Giulio Sensi (Sinistra Con) intervengono su un tema fondamentale per lo sviluppo sociale: la collaborazione fra amministrazione pubblica e terzo settore.

“Dalle associazioni di volontariato e dalle cooperative sociali – affermano – vogliamo aspettarci idee e proposte: stanno sul campo, conoscono i bisogni della società, in particolare dei soggetti più fragili come anziani non autosufficienti, persone con disabilità, minori a rischio esclusione sociale. Il Comune di Lucca deve saper valorizzare il capitale sociale che il terzo settore esprime sul territorio: l’amministrazione Raspini continuerà nel solco avviato in questi anni con l’ampliamento degli interventi, innovazione e partecipazione”.

Giglioli (che da due anni e mezzo ha preso in mano l’assessorato al sociale) e Sensi (giornalista e comunicatore esperto di terzo settore) ricordano “i risultati importanti che l’amministrazione ha ottenuto in questi anni, ad esempio, con il tavolo marginalità, il piano freddo, le strutture di accoglienza a bassa soglia e housing first, esercitando un ruolo attivo nella co-progettazione e nella co-gestione degli interventi con le associazioni e al volontariato“.

“Il programma del candidato sindaco Francesco Raspini – concludono Giglioli e Sensi – valorizza il ruolo del terzo settore come attore di innovazione, condivisione e allargamento delle reti di protezione sociale, con l’idea di andare oltre intervento riparativo, per diventare attore di percorsi di autonomia e crescita delle persone. Non vogliamo mettere una pezza calda sui danni di una società che produce disuguaglianze, ma favorire la collaborazione fattiva con le istituzioni per arrivare prima del danno: rispondere ai bisogni sociali, che dopo la pandemia anche nella nostra città sono aumentati, coinvolgendo le persone come soggetti della loro rinascita. Il Comune sarà un alleato dei cittadini anche da questo punto di vista”.

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