Rovai (Sinistra Con): “Campagna fondamentale per un territorio vitale, sostenibile e vivibile”

Il presidente di Equinozio e consigliere della Piana del Cibo: "Possibile sul tema rafforzare le politiche locali"

“La campagna fondamentale per un territorio vitale, sostenibile e vivibile”. La pensa così il candidato consigliere di Sinistra Con, Massimo Rovai.

“Guardare alla campagna – dice – è uno dei punti fondamentali per garantire un territorio più vivibile, sostenibile e resiliente. Il mio impegno in Sinistra Con vuole avere proprio questo senso: individuare soluzioni possibili ai problemi che esistono, affinché il territorio divenga una risorsa di benessere e di sviluppo economico. Dobbiamo, però, affrontare una questione cruciale: gli agricoltori sono sempre meno e sempre più anziani: a mio avviso, dobbiamo rompere un circolo vizioso che gira attorno alla perdita di competitività delle aziende agricole, l’abbandono dei terreni e del territorio, il conseguente aumento delle criticità del territorio e la crescita dei costi per la collettività.
Oggettivamente un’amministrazione comunale non ha la bacchetta magica per risolvere tutti questi problemi, ma può mettere in atto delle strategie e azioni multilivello per rompere questo circolo vizioso. Ad esempio, è possibile rafforzare le cosiddette ‘politiche locali del cibo’, come con il progetto La Piana del Cibo nato nel 2019. Questo progetto ha rimesso al centro la capacità di una comunità locale di decidere come e cosa mangiare e non farlo decidere solo alle multinazionali dell’agroalimentare. Una politica locale del cibo, infatti, significa incentivare le filiere corte, i mercati contadini e la vendita diretta nelle aziende agricole. Il Comune di Lucca, assieme ad altre amministrazioni della Piana, potrebbe puntare alla valorizzazione della produzione cerealicola (ad esempio il grano), favorendo, in questo modo, come è stato fatto a Prato, delle alleanze con i molini e i panifici per prodotti da forno a chilometro zero. Questo darebbe un grande aiuto ai produttori di cereali che hanno grandi problemi di redditività, al di là del periodo contingente segnato dalla guerra in Ucraina”.

“Si potrebbe, inoltre – dice ancora – sviluppare un servizio di ristorazione scolastica di qualità, orientato su fornitura di cibi biologici locali, per educare le nuove generazioni a stili di vita più sostenibili e radicati al territorio.  E ancora, a mio avviso, è necessario creare legami più stretti tra i produttori e la ristorazione locale, al fine di promuovere la cultura eno-grastronomica del territorio. Azioni concrete che, se attuate da un’amministrazione comunale, porterebbero a una maggiore garanzia di reddito agli agricoltori, mantenendoli sul territorio”.

“Una cosa che si sente spesso dire è la proclamata necessità di ‘valorizzare il territorio rurale’ – spiega il candidato – Ma, di fatto, cosa significa ‘valorizzare il territorio rurale’? La mia opinione è che non significhi soltanto creare infrastrutture come piste ciclabili, percorsi, aree di sosta e cartelli che indichino i luoghi da visitare, ma creare alleanze virtuose pubblico-private che offrano servizi di ospitalità, degustazione e vendita, anche – e soprattutto – da parte delle aziende agricole che operano nelle aree oggetto di valorizzazione. Nel nuovo piano operativo è prevista, ad esempio, la creazione del parco fluviale del Serchio e del parco dell’Ozzeri che non può prescindere dal coinvolgimento attivo degli agricoltori su un duplice binario: l’offerta di servizi ad hoc (esempio per la manutenzione delle infrastrutture di cui sopra) e la possibilità di promuovere la vendita in azienda dei propri prodotti”.

“Un ultimo tema è quello dell’abbandono dei terreni soprattutto nelle zone collinari e qui, a mio avviso, c’è bisogno di lavorare per proporre dei modelli innovativi (e sperimentali) di governance del territorio – conclude – In tal senso, la legge regionale sulle cooperative di comunità può rappresentare una valida soluzione che, oltre a recuperare terreni di privati che non coltivano più e che potrebbero offrirli in comodato gratuito, può garantire delle opportunità di lavoro per i giovani ma anche offrire servizi alla comunità locale. Come accade in altre realtà toscane e dell’Emilia Romagna, una cooperativa di comunità opportunamente progettata potrebbe associare alla cura del territorio anche la cura delle persone offrendo servizi che possono andare dalla semplice assistenza nel pagare un bollettino postale a quella di una vera e propria assistenza domiciliare”.

“Il mio impegno e quello di Sinistra Con Lucca sarà, quindi – conclude – quello di rimettere al centro dell’attenzione anche questo tema perché un territorio rurale vitale intorno alla città e ai paesi è, sicuramente, una fonte di benessere e qualità della vita per tutti gli abitanti della comunità”.

Massimo Rovai è nato a Lucca nel 1961, abita a Carignano nell’Oltreserchio. Laureato in scienze agrarie nel 1988 ha lavorato anche come ferroviere. Nel 1991 ricercatore e dal 2004 professore presso l’università di Pisa dove insegna economia ed estimo civile e analisi e valutazione per il territorio. Si è occupato di agricoltura eco-compatibile e politiche agricole e più recentemente di pianificazione del territorio e servizi dell’ecosistema. È presidente di Equinozio l’associazione che si occupa di commercio equo, socio della condotta locale di Slow Food per un cibo buono, pulito giusto ed è consigliere della Piana del Cibo, un progetto per sensibilizzare i cittadini su stili alimentari sostenibili. È tra i fondatori dell’osservatorio della pace di Capannori, l’osservatorio dei diritti di Lucca e del festival del diume Serchio. È tra i fondatori dell’associazione Sinistra Con, nata a Lucca nel 2017.

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