Altrestrade: “Assi viari, ora va cancellato anche il tracciato nord sud”

Il comitato: "Se non sarà realizzato come pare l'est ovest l'opera servirà solo a scaricare il traffico della Garfagnana su Capannori"

Assi viari: negli ultimi giorni di campagna elettorale il caso del nuovo sistema tangenziale di Lucca tiene banco, soprattutto perché si allontana la realizzazione dell’asse est ovest, che, per non perdere i finanziamenti, dovrebbe essere cantierabile nel 2023. Secondo il comitato Altrestrade, sorto contro le nuove infrastrutture, un doppio vulnus per la Lucchesia.

“La strategia era già chiara dall’inizio – sostengono -: far credere che l’opera sarebbe stata una variante alla SS12 del Brennero per qualificarla come opera strategica di interesse nazionale, così da beneficiare di tutta una serie di strumenti, alias forzature, in grado di consentirne l’imposizione sul territorio. L’intera opera fu poi divisa, in modo furbo e molto sospetto, in due stralci funzionali, senza dare alcuna garanzia sul suo completamento, nonostante le pressanti richieste della cittadinanza”.

“Singolare – aggiungono –  fu la scelta del primo stralcio. Nonostante la maggior quantità di traffico sia quella che si colloca sulla direttrice Lucca-Capannori, si decise di cominciare dall’asse Nord-Sud, quello più inutile ai due comuni della Piana ma più utile alla Garfagnana per completare il suo collegamento all’autostrada. E così si è continuato a raccontare ai cittadini che l’opera si sarebbe realizzata per intero, dando garanzie e spendendosi in promesse, l’ultima delle quali venerdì sera da parte del candidato Raspini, intervenuto presso la sede del Comitato per un confronto sul tema assi viari”.

“A nemmeno 24 ore di distanza, grazie ad uno studio approfondito di Legambiente Lucca, si scoprono gli altarini e viene fuori che i cittadini ci avevano visto giusto – commentano dal comitato Altrestrade -: l’unica opera su cui si punta è il Nord – Sud, che non servirà minimamente a Lucca e che aggraverà la situazione di Capannori con un aumento del 68% di traffico (dati ufficiali dell’inchiesta pubblica). Questo perché la Garfagnana ha delle pretese e la Piana non può che subire in silenzio i diktat del partito, facendone da scendiletto”.

“Se, come appare, il secondo stralcio non sarà realizzato, ci attendiamo che la stessa sorte venga seguita anche dal primo stralcio, che se mai venisse realizzato sarebbe un’opera monca – affermano -, priva di efficacia e produttiva di danni molto più numerosi dei (minimi) benefici. I famigerati tir sulla circonvallazione saranno tutt’altro che allontanati dal centro, per il semplice motivo che non saranno intercettati all’uscita dell’autostrada. Con buona pace di chi ancora oggi crede a questa vecchia novella tramandata dai nostri politici. A questo punto ci aspettiamo una presa di posizione forte da parte di Capannori, che diverrà il collettore di scarico di tutto il traffico proveniente dalla Garfagnana. Comune a cui abbiamo chiesto un consiglio comunale aperto e che, fino ad oggi, ha messo la testa sotto la sabbia, senza fornire alcuna risposta. Così come ci attendiamo che anche Lucca abbia la forza e la coerenza di rivedere completamente il sistema di mobilità della Piana, pretendendo che questo progetto venga definitivamente abbandonato in favore di un’opera più sostenibile in grado di risolvere il problema, senza lasciarci ancora per decenni in balia dei camion e dello smog, per un mero capriccio di chi risiede a monte”.

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