Paganucci (Lucca sul Serio): “L’economia del territorio e lo sport al centro del mio impegno politico”

Il consulente del lavoro 46enne è candidato al consiglio comunale: "Serve una politica che sappia ascoltare, proporre, decidere”

Enrico Paganucci è candidato al consiglio comunale con la lista Lucca sul Serio che sostiene Alberto Veronesi nella corsa alla poltrona di sindaco ed è uno dei volti nuovi della politica lucchese che queste elezioni hanno portato alla ribalta. Non è un politico di professione, ma è una persona che ha accettato di candidarsi per provare a cambiare qualche aspetto della sua città.

Pragmatico per cultura e abituato a lavorare a testa bassa non fa mistero di essere lui stesso un po’ stupito da questa campagna elettorale: “Ho letto e ascoltato così tante proposte e promesse che sono frastornato, confesso che anche io ho scritto e riscritto la mia presentazione più di una volta alla ricerca di un messaggio in grado di convincere al voto”.

Paganucci infatti dopo i primi giorni di campagna elettorale ha deciso di scostarsi da liturgie e meccanismi della politica per provare a cercare una strada un po’ più concreta e reale, ma sopratutto di onestà verso i potenziali elettori. “Ebbene, infatti dopo i primi giorni mi sono detto questo non sono io, quindi mi sono chiesto perché le persone dovrebbero votarmi? Perché chi mi conosce, penso apprezzi la mia personalità e la mia serietà e sappia quanto impegno, dedizione e professionalità metta in tutto ciò che faccio. Poi mi sono detto e a chi non mi conosce cosa posso dire senza promettere bugie e sogni irrealizzabili? E dopo un po’ di riflessione oggi agli elettori dico questo: c’è la necessità di una politica che sappia ascoltare, proporre, decidere. Ho accettato questa esperienza per tutto ciò, una nuova sfida da affrontare a testa alta. Il mio obiettivo è andare sopratutto nella dimensione locale oltre gli schieramenti politici, con la convinzione che sono soprattutto le persone a fare la differenza. Abbiamo un’ottima occasione per farlo”.

Paganucci ha 46 anni è un consulente del lavoro da oltre 20 anni, appassionato di sport, da cui ha imparato ad essere determinato. “La mia professione – dice il candidato di Lucca sul Serio – mi porta a sostenere attraverso incentivi, agevolazioni, accordi territoriali, modelli di welfare, ogni impresa, cooperativa, associazioni e a favorire con politiche attive l’inserimento nel mondo del lavoro dei nostri giovani e di chi ha perso il lavoro. Motivo per cui conosco bene difficoltà e criticità individuali e collettive del mondo del lavoro e credo che a livello locale per quanto non sia immediato, qualche piccolo aiuto a imprese e lavoratori si possa attuare anche attraverso le politiche comunali”.

Lo sport – continua Paganucci – per me è stato ed è una palestra di vita. Sacrificio, dedizione, tenacia, confronto, ascolto, rispetto, tanti valori che ho appreso e cerco di trasmettere”.

“Inoltre – spiega Paganucci – in generale credo che chi fa politica debba riscoprire il valore del confronto, dell’ascolto della controparte in qualunque trattativa e a qualunque livello, ponendosi con rispetto dell’interlocutore e cercare il miglio punto di mediazione cercando di contemplare la maggior parte della esigenze possibili nell’interesse della collettività. Ad esempio noto che l’amministrazione uscente non è riuscita a fare questo su vari temi tra cui la realizzazione del parco coperto a San Concordio, quartiere che vivo quotidianamente e il risultato è stato che i cittadini sono scontenti di questo intervento allora mi chiedo, perché non è stato chiesto e condiviso che opera fare e di cosa ha bisogno il quartiere? Sarebbe stato importante per cogliere questa opportunità l’ascolto, capire le esigenze dei cittadini, (giovani, adulti, anziani) e degli imprenditori”.

“I settori su cui mi vorrei concentrare con più attenzione, – spiega Paganucci – se dovessi trovarmi a ricoprire il ruolo di consigliere comunale di maggioranza o di opposizione, saranno prevalentemente il lavoro inteso anche come economia del territorio, perché se l’economia funziona il lavoro nelle imprese c’è e l’altro tema che ho a cuore è lo sport. Per quest’ultimo avverto la necessità di inserire gli istruttori qualificati nelle nostre scuole. E’ necessario riqualificare gli impianti sportivi del comune tra cui il palazzetto e costruire un nuovo stadio. Altra cosa importante sarebbe portare nella nostra città manifestazione di interesse nazionale, fornire ai nostri ragazzi luoghi e contenitori adatti per il divertimento e la vita sociale, perché poi lo sport ha anche un forte risvolto sociale e aggregativo ed educativo al di là della performace agonistiche”.

Sul settore del lavoro Paganucci lancia della idee abbastanza innovative rispetto all’offerta della campagna elettorale in corso: “Credo che a questo punto sia fondamentale aiutare i giovani nell’ingresso del mondo del lavoro riscoprendo i lavori artigianali tramite corsi specializzati e agevolazioni nei primi anni di attività. In modo da creare nuovi posti di lavori e recuperare una serie di potenzialità occupazionali del territorio. Credo che i giovani vadano aiutati a trovare il loro talento, il loro valore e poi vadano create le condizioni perché lo possano esprimere ad esempio ne lavoro e questo si fa solo dando opportunità a chi ha voglia di fare”.

Dagli imprenditori – in questo periodo, ma anche da prima – mi arrivano varie sollecitazioni mi chiedono del raddoppio linea ferroviaria Lucca (Viareggio) – Firenze, e della soluzione dei problemi della mobilità. Mi chiedono inoltre di non lasciarci sfuggire occasioni come quelle della manifattura dove l’insediamento di Tagetik sarebbe stato strategico per il centro storico e per un rilancio occupazionale e imprenditoriale”.

“In generale credo che sarebbe necessario – dice ancora – per Lucca dare impulso e prospettiva alla nostra città per il settore turismo, puntando sulla qualità dei servizi e non solo sulla quantità. E poi da professionista che tutti i giorni ha a che fare con la parte pubblica credo, per quanto il tema sia stato più volte affrontato sia fondamentale ripensare e snellire la burocrazia pubblica, concedere ove possibile autorizzazioni rapide e non essere ancorati a normative vecchie di 50 anni in tutti settori dall’urbanistica, all’edilizia, al lavoro agli uffici per il commercio”.

“Questi sono alcuni aspetti – conclude Paganucci – su cui credo di poter dare il mio contributo, in sintesi mi chiedo perché non si deve avere il coraggio di cambiare le cose? Perché bisogna sempre penare a come cambiare noi stessi invece che cambiare l’ambiente dove vivere per viverci meglio ecco credo che a Lucca sia necessario ritrovare il coraggio di attuare cambiamenti graduali e progressivi per riuscire a vivere tutti meglio in questa stupenda città”.

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