Bianucci: “Corridoi ecologici lungo gli spalti, iniziativa da proseguire”

Il candidato consigliere di Sinistra Con dopo la serata: "Una scelta coraggiosa per la biodiversità"

“Un impegno comune per proseguire il progetto dei corridoi ecologici che da due anni promuove la biodiversità lungo gli spalti delle Mura e per allargare questa sperimentazione ambientale, progressivamente, ad altre aree della città”. In molti hanno partecipato alla passeggiata serale Lucciole e orchidee lungo le Mura, organizzato dalla lista Sinistra con Lucca, e promossa dal candidato consigliere comunale Daniele Bianucci e dal candidato sindaco Francesco Raspini.
Le guide sono state invece svolte dai tecnici Arianna Chines e Maurizio Antonetti.

“Intorno alle Mura sono tornate le lucciole e le orchidee, grazie alla scelta coraggiosa delle manutenzioni selettive e gentili e alla decisione di mantenere, nell’area verde degli Spalti, i corridoi ecologici in cui la flora e la fauna sono tornate a proliferare in maniera protetta: perché la sicurezza genera bellezza – spiega Daniele Bianucci -. E tante persone sono volute venire a conoscere direttamente questo progetto, partecipando alla camminata in cui è stato possibile essere immersi nelle fioriture e passeggiare in un tappeto di lucciole”.

“I cambiamenti climatici rappresentano una criticità importante ed urgente, con cui pure sul nostro territorio non possiamo evitare di fare i conti – prosegue Bianucci -. La buona pratica dei corridoi ecologici è una risposta a tale emergenza: è una scelta concreta e coraggiosa di valorizzare la biodiversità del nostro territorio, partendo tra l’altro da uno dei luoghi più visibili e suggestivi della nostra città. I risultati sono importanti, proprio in termini di ricchezza ecologica e naturalistica prodotta. E sono anche ben visibili: col ritorno delle lucciole, che dopo decenni adesso circondano di nuovo il Centro storico, e l’arrivo di specie di orchidee che mancavano da tempo e che addirittura è molto difficile individuare nel resto della Toscana. L’esperienza della manutenzione selettiva e gentile e dei corridoi ecologici è una buona pratica che deve essere protetta e valorizzata, pure dal punto di vista politico: proseguendo con sempre più forza la sperimentazione intorno alle Mura, ed individuando nuovi luoghi del territorio in cui partire. Trasformando progressivamente tale attenzione in un approccio sistematico, che diventi normale modello di gestione in tutti i quartieri e paesi. Questo è l’impegno che oggi ci assumiamo”.

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