Elezioni, Barsanti mette Lucca al primo posto: “Via dalla morsa del Pd nazionale e regionale”

Il candidato sindaco della destra lucchese pronto a spezzare l'asse politico con la Regione: "Nuovo piano operativo, diversi organismi territoriali e via le denunce ai comitati di quartiere"

Dieci domande e un appello per Fabio Barsanti, candidato sindaco per Difendere Lucca, Prima Lucca – Italexit e Centrodestra per Barsanti.

Ecco le risposte alle domande, uguali per tutti i candidati, dell’esponente politico.

Si avvicina il momento del voto dopo una campagna elettorale che si è intensificata solo nell’ultimo mese. Come giudica questo periodo di confronto con la cittadinanza?
Personalmente è una campagna elettorale esaltante. Siamo partiti con entusiasmo, ma forse non ci aspettavamo di raccogliere così tanto consenso. Sono l’unico candidato che in questi anni è sempre stato sul territorio, e non negli ultimi mesi prima del voto. Per questo per me il confronto con la cittadinanza è una costante, non una contingenza elettorale.

Quali sono i tre punti qualificanti del vostro programma e che vi impegnate a realizzare entro il quinquennio di amministrazione?
Il vero punto qualificante è la totale discontinuità rispetto all’amministrazione uscente. Discontinuità significa maggiore ascolto della città (cittadini, comitati, associazioni, ordini professionali), maggior rispetto del territorio (basta consumo indiscriminato del suolo e taglio degli alberi), mettere Lucca al primo posto liberandolo dalla morsa del Pd nazionale e regionale, che ha condannato la città all’irrilevanza. Con il Pd al governo rischiamo di perdere molte occasioni per Lucca, come il centenario pucciniano.

Qual è la principale cosa che non rifarebbe degli ultimi dieci anni di amministrazione? 
Tante, ma per citarne una: lo scempio urbanistico a San Concordio. 

Transizione ecologica, un tema probabilmente fondamentale per lo sviluppo futuro e per la stessa sopravvivenza delle comunità: quali sono le operazioni che si possono intraprendere a livello locale?
La sfida per un Comune è quella di guidare e non subire il processo della transizione ecologica, affinché questa diventi un’opportunità per lo sviluppo locale e non una mera importazione di tecnologie e modelli di produzione e di consumo estranei alle tradizioni dei territori. Per guidare il processo occorre da un lato avere una strategia molto chiara, tanto sulla transizione energetica quanto su quella digitale e sulle infrastrutture.
Al momento il Comune di Lucca non è in grado di rispondere a questa sfida: il mio sforzo sarà quello di organizzare gli uffici per creare una direzione in grado di definire strategie, obiettivi e reperire fonti finanziarie interne e internazionali.

Cultura e turismo, quale il modello cui ispirarsi per una città come Lucca?
Lucca dovrebbe diventare un modello, senza inseguire altri. La storia della città, i suoi personaggi, le sue eccellenze consentirebbero un progetto culturale ampio e di alto livello. Sono mancate però le capacità. Faccio solo un esempio: il museo del fumetto, chiuso dal 2014. Nonostante Lucca Comics sia il secondo festival al mondo, non siamo stati in grado di realizzare una mostra permanente, nonostante i milioni di euro arrivati da governo e regione. Se domani i Comics andassero via da Lucca, qui di fumetto non resterebbe niente. E le città che ci stanno facendo concorrenza sono in aumento. La Lucca di oggi quindi non solo non è in grado di creare niente di buono – l’unico museo generato da Tambellini è quello fallimentare della Francigena alla Casa del Boia – ma nemmeno di difendere quello che ha.

Sanità territoriale: cosa chiederete alla Regione per garantire i livelli adeguati di assistenza della popolazione?
È importante spezzare l’asse politico fra Comune e Regione, che in questi anni ha portato solo sudditanza. Lucca deve battere i pugni per garantire la funzione sanitaria del Campo di Marte, in modo da sopperire alle mancanze dell’ospedale San Luca. Ho già iniziato a lavorare in questo senso in Consiglio comunale, facendo approvare una mozione a difesa della funzione socio-sanitaria dell’ex ospedale e contro i tagli alla sanità della Regione.

Centro e periferia: cosa serve per ottenere una maggiore percezione di sicurezza da parte dei residenti. 
Serve in primis la presenza sul territorio, sia del Comune che delle forze dell’ordine. La polizia municipale deve essere orientata al controllo del territorio, per garantire più sicurezza e pensare meno a fare multe. Bisogna intervenire con decisione in quelle aree dove la presenza criminale è consolidata e nota. Ho proposto la creazione di nuovi organismi di rappresentanza a livello territoriale: anche questi possono diventare importanti per ricevere segnalazioni e agire concretamente.

Mobilità: siete d’accordo con i progetti già avviati per gli assi viari e la nuova circonvallazione di Lucca? Come intendete conciliare spostamenti di persone e merci con la sostenibilità ambientale?
Sono contrario al progetto imposto da Anas sugli assi viari perché vecchio, non risolve i problemi e violenta una zona di Lucca senza portare alcun beneficio, nemmeno alle aziende. Per l’asse est-ovest sono favorevole alla gratuità autostradale fra Lucca e Altopascio. Il nostro sarà un approccio graduale, che valuterà gli eventuali benefici del futuro asse suburbano Arancio-Brennero. Per gli spostamenti siamo favorevoli all’incremento dell’uso della ferrovia, che sia il raddoppio di tutta la linea che coinvolge Lucca facendo pressioni su Regione e Ferrovie, che sia l’utilizzo delle linee già esistenti per collegare la zona ovest e nord della città. Aziende importanti hanno iniziato a investire nuovamente nel collegamento diretto al trasporto su rotaia: il Comune le deve facilitare.

Cosa ne pensa del progetto di multiutility presentato dalla Regione Toscana per i servizi pubblici?
Lo vedo come una minaccia. Più il centro gestionale dei servizi si allontana dal Comune, più i servizi diventano scadenti e le tariffe più care. Lo abbiamo visto con i trasporti – dalla Clap al Consorzio toscano – e siamo sempre stati contrari alla vendita di Gesam, prima a Toscana Energia e ora a società ancora più grandi.

Primi cento giorni di amministrazione: quali i provvedimenti urgenti che intendete prendere?
Modificherei il piano operativo coinvolgendo finalmente gli ordini professionali non ascoltati dall’attuale amministrazione. Procederei con la nascita di nuovi organismi territoriali sulla base delle ex circoscrizioni, così da gettare le basi per un piano straordinario di manutenzione stradale nelle frazioni del territorio. Ritirerei subito le denunce fatte contro i comitati di quartiere: un Comune che denuncia i propri cittadini è una ferita per tutta la città.

Un appello agli elettori in vista del voto
Sono stato il consigliere più attivo degli ultimi cinque anni, ho lavorato quotidianamente sia in consiglio comunale che sul territorio. Sono sostenuto da tra liste che rappresentano in modo trasversale la città: Difendere Lucca che è il pilastro del lavoro di questi anni, Centrodestra per Barsanti che raccoglie tutti coloro che vogliono rifondare su basi solide un’area politica alternativa alla sinistra e Italexit che ha fatto l’unica vera opposizione al governo di Draghi. E il vero voto utile è quello a chi fa davvero.

Le liste di sostegno a Barsanti

CENTRODESTRA PER BARSANTI: Enrico Cesari, Lorenzo Lucatelli, Roberto Martinelli, Franco Cheli, Giacomo Tosi, Ilaria Quilici, Simone De Luca, Diego Benedetti, Claudia Bandoni, Carlo Fusi, Silvia Polli, Michele Filippi, Rebecca Bellucci, Franco Viani, Gino Simi, Andrea Ferrari, Mauro Verdigi, Nara Nicoletta Del Bianco, Giacomo Agozzino, Debora Pieroni, Isabella Faggion, Giampiero Giammattei, Martina Borselli, Andrea Matteucci, Federica Pace, Alma Tabaku.

DIFENDERE LUCCA: Lorenzo Del Barga, Mia Pisano, Daniele Boschi, Andrea De Luca, Monica Di Mauro, Stefano Galligani, Alberto Del Bianco, Italo Rossi, Cristina Bergamini, Frediano Bacci, Enrico Voltolina, Veronica Mini detta Sbanfi, Umberto Menesini, Luca Pardini, Alfredo Martinucci, Nino Zini, Eleonora Pucci, Daniele Bullentini, Andrea Barsanti, Scilla Pellegrini, Libero Vignarelli, Gregorio Giovannetti, Mariangela Pagano, Franco Mei, Barbara Grossi, Michael Micheli, Marco Lazzari, Serena Papeschi, Matteo Matarazzo, Elena Vichi, Giuseppe Filosa, Elisabetta Micheletti

PRIMA LUCCA – ITALEXIT CON PARAGONE: Federica Cecchi, Fabrizio Bonelli, Isabella Solfato, Riccardo Casolaro, Michel Bianchi, Giovanni Giusti, Marzia Ristori, Laura Benedetti, Barbara Nannini, Pietro Menchini, Merilina Dianda, Emanuele Favilla, Debnor De Luca, Gioele Casciaro, Cristina Fornaro, Valter Rocchiccioli, Giuseppina Garofalo, Marco Giannini, Damiano Della Nina, Renata Pieroni, Daniele Ombriti, Marco Burrini, Guendalina Maggiora, Pietro Rineli, Alessandra Ferretti, Simone Becagli, Gualtiero Bomba

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