Il centrodestra riconquista Lucca. È Mario Pardini il nuovo sindaco: “Ora lavorerò per ricucire gli strappi in questa città” fotogallery video

Sconfitto il candidato del centrosinistra Raspini. Il primo cittadino neo eletto dedica la vittoria a Vincenzo Placido: "Farò di tutto per meritarmi l'onore di guidare il Comune". Carosello per l'arrivo a Palazzo Orsetti

Una sfida sul filo di lana, un testa a testa al cardiopalma, poi il sorpasso. È una vittoria che arriva dopo un’ora e mezzo di sfida all’ultimo voto, quella di Mario Pardini. È lui il nuovo sindaco di Lucca, che sceglie il cambiamento e torna ad essere amministrata dal centrodestra.

Mario Pardini è il nuovo sindaco di Lucca

Una vittoria che Pardini dedica subito a Vincenzo Placido, che definisce il suo “mentore politico”, spianata dagli apparentamenti siglati all’inizio del secondo round della campagna elettorale verso il ballottagio. Decisivi si sono rivelati Fabio Barsanti, insieme a Elvio Cecchini e le loro liste ma anche, evidentemente, dell’ex candidato sindaco del terzo polo Alberto Veronesi, che aveva dato l’appoggio esterno al candidato così come dell’ex candidato sindaco Andrea Colombini. Poco prima della mezzanotte e mezza al comitato di Pardini a Borgo Giannotti è iniziata la festa.

Pardini ha vinto con il 51,03%, pari a 16920, staccando lo sfidante candidato sindaco del centrosinistra, Francesco Raspini, fermatosi al 48,97%, di 685 voti. Con questi dati alla mano Pardini sa che la città è divisa in due, e non lo nasconde. Anzi ne prende atto e ne fa una delle sue priorità: “Bisogna partire dal fatto che la città è divisa in due: il mio impegno massimo sarà quello di ascoltare tutti, di essere il sindaco di tutti, nell’interesse dei cittadini”.

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Quando ormai il risultato era inequivocabile, il nuovo sindaco di Lucca, non senza tradire la sua emozione e commozione, ha voluto ringraziare gli elettori e i suoi collaboratori, tutti quelli che hanno creduto nella sua candidatura e nel suo progetto politico: “Credo che per la mia vittoria siano stati decisivi i toni che abbiamo usato durante questa campagna elettorale, sempre improntati alla correttezza. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me fin dal primo giorno. Dedico questa vittoria a una persona che non c’è più ma a cui devo molto: Vincenzo Placido“.

Poi subito la promessa: “L’amministrazione che guiderò sarà presente e sarà tra la gente”. Anche Pardini non si nasconde che sono stati fondamentali gli accordi siglati con le forze entrate a far parte della coalizione con gli apparentamenti. “Sono state due settimane molto intense, abbiamo allargato la squadra e condiviso il programma”. “Adesso – aggiunge – farò di tutto per ricucire gli strappi che ci sono stati. C’è un 50% che ci ha votato e un 50% che non ci ha votato. Farò di tutto per meritarmi l’onore di essere stato scelto come sindaco di Lucca”.

Sulle polemiche degli apparentamenti Pardini getta acqua sul fuoco: “Non ho voluto fare degli accordicchi – afferma – ma ho siglato delle intese, convinto di quello che stavo facendo. Tutte le forze che mi hanno dato il loro sostegno sono composte da persone serie e che si sono date da fare come e quanto noi per arrivare a questo risultato”.

Da domani il nuovo sindaco si metterà al lavoro: “Ci impegneremo subito. La mia squadra di governo? Ho già le idee chiare”, afferma poco prima di salire per la prima volta in Sala degli Specchi da primo cittadino, nelle stanze lasciate vuote soltanto poche ore fa da Alessandro Tambellini e dalla sua giunta.

 

Al comitato elettorale di Mario Pardini esplode la festa. Mancano pochi istanti alla mezzanotte e mezza quando i dati ormai non lasciano più alcun dubbio. Ed esplode il coro: “Mario, Mario, Mario”. Il centrodestra esulta, tornato alla guida del Comune dopo 10 anni di amministrazione Tambellini. E per l’arrivo di Mario Pardini in Comune è stato improvvisato un vero e proprio carosello di auto che lo ha accompagnato a Palazzo Orsetti, dove è arrivato attorno all’1,10 da sindaco.

Tensioni all’arrivo del corteo per Pardini sindaco a Palazzo Orsetti

Tra bandiere dell’Italia e delle liste che lo hanno sostenuto, in molti hanno intonato in centro storico: “We are the champions” e manifestato la loro esultanza per le vie della città. Non sono mancati momenti di tensione al passaggio in via Calderia, dove, davanti al comitato elettorale di Raspini, c’era una folla di simpatizzanti. La situazione è subito rientrata ma sul posto sono arrivati carabinieri e polizia per evitare che ci fossero incidenti.

Mario Pardini parla a Palazzo Orsetti da neosindaco

Lo sfidante del centrosinistra, ex assessore uscente Francesco Raspini, dopo un esordio in vantaggio, è stato sconfitto. Dopo 10 anni di amministrazione di centrosinistra, la città cambia e si affida a Mario Pardini.

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“E’ il risultato di una parte della città che voleva finirla con l’amministrazione di centrosinistra e ha convinto gli elettori”, ha detto a caldo Fabio Barsanti al comitato di Pardini. Per Remo Santini, ex candidato sindaco 5 anni fa e consigliere uscente, si è trattato “anche di una rivincita personale dopo 5 anni all’opposizione e 10 anni di amministrazione di centrosinistra”. “A Lucca stasera ha vinto la gentilezza”, è stato il primo commento di Lodovica Giorgi, capolista di Lista Civile per Cecchini, che è apparentata con la coalizione che ha fatto vincere Pardini. “Il cielo stasera è azzurro sopra Lucca”, ha detto il coordinatore comunale di Forza Italia Lucca.

Dopo un esordio in vantaggio per il candidato sindaco del centrosinistra Francesco Raspini, la forbice con lo sfidante del centrodestra Mario Pardini si è ridotta gradualmente fino ad un sorpasso che si è alimentato fino a oltre 600 voti di distacco.

Una situazione che ha ribaltato il risultato al primo turno, lo scorso 12 giugno: per Raspini avevano votato in 15244 (42,65%), per Pardini in 12278 (34,35%). L’ago della bilancia che ha fatto pendere verso il centrodestra sono stati gli apparentamenti con le liste dell’ex candidati sindaco Fabio Barsanti e Lista Civile di Cecchini.

Non può non essere comunque rilevato il dato dell’affluenza, che si è confermato più scarso del primo turno. Già alle 19 si era segnalato come alquanto scarso. Appena il 29,65%, rispetto ad un pieno 33% del primo turno. Una tendenza confermata dalla rilevazione delle 23 che si è chiusa con una affluenza del 42,39%, circa 4 punti percentuali in meno rispetto al primo turno. Un dato, che secondo un sondaggio diffuso da Bidimedia in serata potrebbe rischiare di penalizzare il candidato sindaco di centrodestra.

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Il testa a testa nello spoglio

Fin dalle prime battute si era profilato un testa a testa fra i due candidati, che dopo un primo passo in avanti di Raspini si è chiuso con il sorpasso e la vittoria di Pardini. Alle 23,18 arriva il primo risultato ufficiale nella prima sezione, la 17, allestita all’ospedale. Un dato parzialissimo (in totale 125 voti espressi) che vede in vantaggio Francesco Raspini al 59,68% (74 voti) e Mario Pardini al 40,32%, pari a 50 voti. Quando sono due le sezioni scrutinate, per un totale di 388 voti, Raspini è al 50,52% (196 voti), mentre Pardini è al 49,48% (192).

Mano a mano che affluivano i primi risultati, emergeva chiaramente che la sfida del ballottaggio si sarebbe giocata sui voti di singole sezioni. Tra le curiosità, al seggio di Santa Maria del Giudice entrambi i candidati al ballottaggio hanno ottenuto, ciascuno 201 voti, mentre in una delle due sezioni al liceo Machiavelli sarebbe avanti Pardini di appena due voti.

A 7 sezioni scrutinate (2.434 voti) Raspini si collocava al 51,23%, mentre Pardini è al 48,77%. Stacco confermato anche quando si era arrivati a 21 sezioni scrutinate, con Raspini al 51,14% e Pardini al 48,86%.

A mezz’ora dalla chiusura dei seggi arrivava il primo dato significativo, sebbene ancora parziale. A 22 sezioni scrutinate, circa un quarto di quelle complessive, emergeva in leggero vantaggio Francesco Raspini con il 51,23% delle preferenze, contro il 48,17% di Mario Pardini. Ma ben presto lo scarto si sarebbe ridotto.

A 30 sezioni scrutinate i due candidati si avvicinano sempre di più. Raspini restava a quel punto ancora in lieve vantaggio con il 50,76% ma Pardini recuperava e saliva al 49,24. A 35 sezioni la situazione di testa a testa non mutava, con Raspini avanti al 50,39% inseguito da Pardini al 49,61%: 98 i voti di differenza tra i due sfidanti. A metà delle sezioni scrutinate è testa a testa, con Raspini sempre avanti al 50,41%. A 60 sezioni su 86, secondo dati non ancora ufficiali, Raspini sarebbe avanti di 70 voti.

A 50 sezioni su 86 era ancora il candidato sindaco del centrosinistra ad essere ancora avanti, con il 50,33% e Pardini al 49,67%: 123 i voti di distacco tra i due. Ma a breve sarebbe avvenuto il sorpasso. A 58 sezioni scrutinate – dati ufficiali – passa avanti Mario Pardini, per appena 6 voti, che lo portano al 50,01%, contro il 49,99% di Raspini.

Una tendenza che si consolida quando sono 63 le sezioni scrutinate ufficiale: Pardini con il 50, 38% è avanti di 180 voti su Raspini al 49,62%. Allungo del candidato del centrodestra confermato a 65 sezioni spogliate ma il distacco si allarga di oltre 200 voti. Al comitato del candidato sindaco di centrodestra il clima è passato dall’ottimismo all’euforia, man mano che affluivano i risultati. A 70 sezioni scrutinate Pardini è al 50,61%, Raspini è al 49,39%.

Un sorpasso per cui Mario Pardini allunga su Raspini di quasi 400 voti, quando le sezioni scrutinate sono 74 su 86, e che chiude a oltre 600 voti di distanza: il centrodestra torna a governare Lucca.

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