Pardini sindaco, l’annuncio della giunta entro i primi giorni della prossima settimana

Iniziati gli incontri con partiti e liste civiche, gli eletti di Lucca2032 faranno spazio agli assessori 'tecnici'. Crescono le quotazioni di Santini e Buchignani per la giunta

Lunedì, massimo martedì. Questa la scadenza per alzare il sipario sulla giunta di Mario Pardini, nuovo sindaco della città.

Il primo cittadino non ha fatto passare neanche un giorno in festeggiamenti (rimandandoli, eventualmente, a dopo il primo consiglio comunale) e si è messo a lavorare per la squadra che lo affiancherà nei prossimi cinque anni alla guida della città.

Oggi (29 giugno) sono incominciati i colloqui con i partiti e le liste civiche che lo hanno appoggiato direttamente o che con lui si sono apparentate al secondo turno. Incontri cordiali in cui tutti hanno ascoltato e, allo stesso tempo, tenuto fermo il punto sulla necessaria rappresentatività all’interno della compagine del governo cittadino.

In sostanza lo schema di base sarebbe questo: un assessore ogni due eletti in consiglio comunale, in più alla lista civica del sindaco, Lucca2032, spetterebbe la presidenza dell’assise di Palazzo Santini. Su questo schema si innesta la necessità da parte di Pardini di inserire persone di esperienza, oltre che di fiducia, all’interno del suo ‘motore’. Difficile, però, che siano i partiti a fare ‘un passo indietro’ sui ruoli da ricoprire in giunta. I due ‘tecnici’, quindi, potrebbero in qualche modo prendere il posto dei due posti spettanti a Lucca2032, per cui Enrico Torrini è invece in predicato di diventare il presidente del consiglio comunale.

Tre assessori, quindi, dovrebbero toccare a Fratelli d’Italia (sicura Simona Testaferrata, probabile Nicola Buchignani), uno a testa agli altri partiti e liste civiche: Difendere Lucca (Fabio Barsanti), Forza Italia – Udc (dove la quota SiAmo Lucca potrebbe favorire la scelta di Remo Santini ad Alessandro Di Vito come assessore), Lega (Giovanni Minniti), Lista Civile (Elvio Cecchini). Su queste ipotesi, poi, si dovrà anche innestare il discorso della parità di genere, che vuole la presenza in giunta di almeno 4 donne su nove componenti.

Per il resto nessun particolare scossone, al momento, sta scalfendo il lavoro del nuovo sindaco che, come dichiarato più volte, ha intenzione di tenere aperto il dialogo sia con tutte le parti politiche sia con la società civile. Questo significa anche che in alcuni casi potrebbe prevalere il criterio della competenza rispetto a quello dell’appartenenza politica, anche in ruoli chiave delle società partecipate. Dove, però, bussano alla porta anche soggetti e realtà che non si sono apparentate nel secondo turno, ma che hanno garantito il proprio appoggio nel ballottaggio, terzo polo in primis.

Tutte alchimie ed equilibri che Mario Pardini con il suo staff sta cercando e trovando in queste ore. Il sunto verrà fatto poi nel weekend per dare l’annuncio ufficiale a inizio della prossima settimana, con tanto di data presunta del primo consiglio comunale di insediamento.

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