Polemiche per i festeggiamenti della vittoria di Pardini, Torrini: “Non si strumentalizzino le parole delle tifoserie da cui noi ci dissociamo”

Il consigliere più votato di Lucca2032: "Se qualcuno ha detto certe cose va individuato e deve pagare, se fa parte della squadra di governo o dell'opposizione si dimetta subito"

Polemiche dopo l’esito del voto di domenica per le comunali, dopo il sindaco Mario Pardini interviene anche il consigliere comunale di Lucca2032, il più votato della lista, Enrico Torrini.

Detesto le tifoserie – commenta – Ne detesto le esternazioni dei vincitori e dei vinti. Detesto gli strumentalizzatori, i menzogneri e tutti coloro che tentano di alzare la tensione; noi non abbiamo bisogno di alzare tensioni, abbiamo bisogno di tranquillità. Il vinto prenda atto della sconfitta, auspichi il buon governo ed eviti la provocazione, il vincitore non infierisca, ha già vinto. Chi infierisce è solo vigliacco, gli sia bastevole la vittoria”.

Io sono vicino ad Ayelen e a Francesco (il riferimento è alla frase ‘Raspini, ora ti trombiamo la moglie’, ascoltata da qualche cronista durante la festa per la vittoria, ndr). Se qualcuno ha proferito parole come quelle riportate su un giornale, deve pagare, chiunque sia. Troviamolo, non fa bene né alla città né alla amministrazione che si sta insediando”.

“Vorrei tuttavia precisare – dice Torrini – che gli inopportuni ci sono, ci sono da tutte le parti, è inutile; è necessario ascoltare chi fa parte della squadra di governo, non la tifoseria. E se qualcuno che fa parte della squadra di governo, o dell’opposizione, avesse proferito parole oltraggiose nei confronti dell’una o dell’altra parte, lo invito a dare dimissioni immediate dal ruolo che è preposto a ricoprire. Ma mi raccomando, non strumentalizziamo parole delle tifoserie da cui ognuno di noi si dissocia. Non strumentializiamole, a maggior ragione, se non sono verificate ma solo riportate. Chi le ha riportate, fornisca la fonte, affinché le si possa perseguire e condannare”.

“So che è difficile, io nel 2017 l’ho fatto – conclude Torrini – prendiamo atto del vincitore e valutiamone l’operato, senza pregiudizi e senza dietrologie, solo così riusciremo ad essere obiettivi, senza arroccamenti precostituiti”.

Quanto al racconto della lunga nottata elettorale e ai cori “Lucca nera alè alè” riferiti da Repubblica, gli stessi si possono sentire in un video che circola in rete e che qui riportiamo.

L’altra testimonianza, le offese al candidato perdente Francesco Raspini (“Raspini vattene, vattene affanculo”), gesti dell’ombrello, ma anche l’indignazione del consigliere Alessandro Di Vito per quanto appena accaduto nei confonti di Gemma Urbani sono invece nel video che abbiamo pubblicato già domenica sera nel documentare il corteo dei vincitori verso Palazzo Orsetti.

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