Raspini: “Cecchini ha mentito, il sindaco gli revochi la delega”

Tenuta di Forci, il leader dell'opposizione: "E' in palese conflitto di interessi"

E’ bufera sul consigliere comunale di Lista Civile, Elvio Cecchini, circa la sua delega al piano operativo, dopo che è scoppiato il caso di un suo presunto coinvolgimento professionale nell’operazione immobiliare della società di Robert Jan van Ogtrop relativa al recupero della Tenuta di Forci.

La vicenda è stata di nuova portata questa sera (8 agosto) all’attenzione del consiglio comunale dal leader dell’opposizione, Francesco Raspini. L’ex candidato sindaco che nei giorni scorsi aveva fatto emergere la questione, con un accesso agli atti per acquisire l’osservazione al piano strutturale relativa alla realizzazione di una Spa nella dimora cinquecentesca ha messo il sindaco Mario Pardini di fronte ad un bivio, entrando nella questione al momento delle raccomandazioni. L’invito di Raspini, a nome dei gruppi di opposizione, al primo cittadino è stato quello di revocare la delega a Cecchini, “in palese conflitto di interessi”, ha sostenuto, o di nominarlo assessore, per far così valere l’obbligo di astenersi da ogni tipo di incarico professionale relativo all’edilizia privata.

Raspini ha preso le mosse dagli ultimi passaggi che ha assunto la vicenda, dopo un primo intervento di Cecchini con il quale il consigliere comunale negava alcun tipo di rapporto professionale con la proprietà della tenuta e nessun legame con l’osservazione presentata su quel progetto di riqualificazione.

“Nel mio intervento – ha ricordato Raspini – non avevo mai fatto alcun tipo di accostamento fra Cecchini e Robert Jan van Ogtrop, ma poi è emerso un messaggio del consigliere inviato quando ancora non era in questo consiglio all’ex assessora Mammini e che era relativo proprio a quell’operazione. Abbiamo poi appreso dallo stesso Cecchini che è intervenuto sulla stampa che si trattava della realizzazione di una Spa nella struttura, un affare rilevate sul piano economico. Tra l’altro è stato Cecchini, nel suo comunicato, a parlare di van Ogtrop come cliente. Ci sembra da tutto questo di dover derivare due conseguenze. La prima è che il consigliere è in palese conflitto di interesse. La seconda è che Cecchini ha detto cose non corrispondenti al vero quando ha affermato in un primo momento di non avere contatto con van Ogtrop. Tutto questo ci sembra una cosa molto grave: la lista delle competenze si è fatta cogliere subito in castagna”.

Ma per Raspini ci sarebbe dell’altro: “Dal punto di vista amministrativo, Cecchini esercita la professione di architetto: non è stato nominato assessore e questo non lo obbliga a non esercitare sul territorio del Comune di Lucca. Eppure gli è stata conferita una delega che lo equipara di fatto ad un assessore su un tema tanto delicato come il piano operativo. Già questa circostanza potrebbe far sorgere problemi. Il sindaco lo ha delegato lasciandolo consigliere, evidentemente ignorando o non vedendo il campanello di allarme nel nominarlo. Infatti se si crede nella insostituibilità di Cecchini come esperto di urbanistica, lo si nomina assessore oppure si corre il rischio di fidarsi della buona fede dell’interessato”.

Poi Raspini si è rivolto direttamente al primo cittadino: “Lei signor sindaco ha scelto la seconda strada, ma è già scoppiata la prima grana: abbiamo scoperto il primo conflitto di interessi. Cecchini prima ha negato poi ha dovuto ammettere dopo che era venuto fuori il messaggio all’ex assessora Mammini. E’ chiaro che Cecchini non ha detto la verità e raccomandiamo al sindaco di prendere dei provvedimenti e gli raccomandiamo di revocare la delega. Se vuole mantenerlo nel ruolo, lo faccia ma lo nomini assessore, risolvendo così la questione nel rispetto del regolamento”.

“Questa volta – ha concluso Raspini – ci aspettiamo davvero delle risposte. Anche perché su questo stesso identico tema, a Carrara, la Lega locale ha scritto al prefetto e alla procura della Repubblica per segnalare una presunta situazione di incompatibilità del neo assessore all’urbanistica, anche lui un professionista di cui è segnalato un conflitto di interessi tra la delega ricevuta e l’attività professionale svolta con il Comune. Servono risposte più che esaurienti. Non a parole, ma con i fatti”.

Parole che hanno scatenato la bagarre in Consiglio, suscitando le vive proteste, tra gli altri, del consigliere di Forza Italia-Udc Alessandro Di Vito, che ha contestato a Raspini l’utilizzo del momento delle raccomandazioni per interventi di natura diverse. Il consigliere del Pd è stato richiamato anche dal presidente Enrico Torrini, che lo ha invitato a “non utilizzare la fase delle raccomandazioni per delle interrogazioni”. Raspini dal canto suo ha assicurato che protocollerà anche un’interrogazione al riguardo e ha concluso invitando il sindaco a prendere provvedimenti.

Roberto Salotti

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