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Urbanistica, Cecchini rimette il suo incarico per il piano operativo: “Serve un cambio di passo”

Il consigliere di Lista Civile: “Non avevo una vera delega ma in questa fase complessa sono necessari un assessorato e una riorganizzazione dell’ufficio”

Al sindaco di Lucca, Mario Pardini, ha chiesto un cambio di passo sull’urbanistica. Le scadenze per l’approvazione del piano operativo comunale incombono e le risorse – in termini di tecnici e professionalità – scarseggiano o sono, in questa delicata fase, ancora soltanto embrionalmente strutturate. Per questo Elvio Cecchini ha parlato francamente al primo cittadino, in diverse occasioni, prima di inviare nella giornata di ieri (9 novembre) all’indirizzo di posta elettronica del numero uno di Palazzo Orsetti una lettera via Pec, rimettendo il suo incarico al piano operativo. Anche in quest’ultimo gesto Cecchini, esponente in Consiglio comunale di Lista Civile, non ha mancato di far di nuovo presente a Pardini la necessità di dedicare, all’interno dell’ufficio urbanistica, un pool di tecnici al lavoro esclusivamente sul piano operativo, rimarcando anche la necessità, a suo avviso, di un assessorato specifico. “Non ho mai avuto una vera e propria delega – chiarisce Cecchini -: il mio era un incarico di consulenza per il percorso relativo al piano operativo e in questi mesi ho dato il mio contributo agli uffici, ma l’ho fatto in qualità di esperto, di consulente. Senza alcun ruolo direttivo. E francamente ho fatto presente quello che penso da tempo: all’urbanistica di Lucca serve un assessore. Ed è per questo che ho invitato il sindaco ad affidare la delega, perché è necessaria una figura con ruolo politico e di indirizzo per gestire in questa delicata fase il lavoro degli uffici”.

La risposta che il consigliere ha ricevuto non è quella che si aspettava. Perché il sindaco, sulle prime, gli ha detto che in ogni caso non avrebbe potuto nominare lui: “Non ho chiesto l’assessorato per me – spiega Cecchini -, ma stante la situazione, il mio incarico a questo punto si esaurisce, perché il mio contributo l’ho dato. Adesso è necessario, pur tra le difficoltà di risorse, dotare il Comune di un ufficio dedicato all’interno dell’urbanistica, che si occupi esclusivamente del piano operativo”. Incombe infatti la scadenza del dicembre 2024 per l’approvazione e Cecchini è convinto che sia necessario ora spingere sull’acceleratore: “Rimettendo il mio incarico al sindaco ho inteso dare uno scossone alla giunta, perché la delega all’urbanistica a mio avviso merita di essere affidata ad un membro della giunta in grado di dedicarsi a pancia bassa al percorso che deve portare all’approvazione del piano operativo. Ci siamo dati degli obiettivi che credo sia giusto rispettare: modificare e migliorare ove possibile lo strumento già adottato, arrivare all’approvazione e poi avviare una nuova fase dell’urbanistica attraverso una revisione complessiva degli strumenti, a cominciare dal piano strutturale. Per farlo sono necessarie professionalità specifiche e al passo con il nuovo quadro normativo. Il nuovo dirigente dell’urbanistica, Alessandro Marioni, è molto motivato e preparato e sono sicuro che farà un ottimo lavoro. Io però sono convinto di dovermi fare da parte a questo, perché senza operatività e potere di indirizzo il mio ruolo si risolve in una mera consulenza. E l’intero settore in questo momento ha bisogno di una guida e di un coordinamento per il complesso lavoro che devono affrontare gli uffici”.

Con l’incarico di Cecchini al piano operativo sfumato, il sindaco Mario Pardini adesso dovrà decidere il da farsi. Se affidare, cioè, come chiede il consigliere, la delega ad un membro dell’attuale giunta – con un eventuale rimpasto di deleghe che potrebbe interessare anche lo stesso Cecchini – oppure mantenere su di sé la delega all’urbanistica. L’idea di creare un nuovo assessorato in aggiunta a quelli presenti sembra essere già stata scartata con il ‘niet’ dato a Cecchini. E’ probabile che a Palazzo Orsetti si preferisca riflettere ancora un po’ meglio sul da farsi e tentare di ricucire con Cecchini, con il quale peraltro i rapporti sono apparsi molto distesi anche stamani, alla conferenza stampa convocata in Sala degli Specchi sulle ultime novità per l’ex Manifattura sud e nel corso della quale nessuno, sindaco compreso, ha fatto cenno alla decisione presa dal consigliere.

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La questione, oltre che tecnica, è anche politica. Anzitutto perché Lista Civile, al di là della decisione di Cecchini, reclama rappresentanza, visto che anche grazie a questo apparentamento il centrodestra ha vinto le ultime elezioni amministrative. E, ora, con il venir meno dell’incarico al piano operativo dell’unico consigliere eletto, sembra inevitabile che il sindaco dovrà tenere conto anche di questo in un eventuale aggiustamento nella sua giunta.

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