Il Pci di Lucca e della Versilia dalla parte di chi occupa: “Per la scuola pubblica senza se e senza ma”
Il partito: “La sottrazione continua di risorse per la scuola pubblica è non solo inopportuno e dannoso ma, secondo noi, è anche incostituzionale”
“L’istituto Passaglia di Lucca è occupato dagli studenti e studentesse per motivi profondi e condivisibili. L’azione di protesta parte dalla consapevolezza reale che la scuola pubblica, nel suo complesso, è in fase di smantellamento progressivo. Sia la didattica che la dotazione di organici, in larga misura precari, la sottrazione continua di risorse per la scuola pubblica per dirottarle a quella privata è non solo inopportuno e dannoso ma, secondo noi, è anche incostituzionale. Anche sotto il profilo dell’edilizia scolastica le cose vanno male: mancano gli spazi necessari per le normali lezioni, per i laboratori, per l’accoglienza di portatori di handicap; per non parlare della sicurezza e delle certificazioni impiantistiche o antisismiche“. A intervenire sul tema è il Pci, Federazione di Lucca e della Versilia.
“Un paese che non investe sulla scuola pubblica – dice il Pci ruba il futuro alle giovani generazioni ed è per questo che la protesta degli studenti e studentesse non solo è giusta ma va sostenuta da tutti. Per questo salutiamo con soddisfazione la presa di posizione di docenti e non docenti appartenenti a diversi Istituti del territorio provinciale che fanno proprie le istanze di chi occupa ma nel contempo denunciano anche le situazioni di disagio nello svolgere la loro delicata professione. Gli appunti che fanno gli studenti e studentesse attengono a vari livelli: cattiva gestione interna degli uffici e discutibile utilizzo dei fondi di Istituto, gravi deficit dell’edilizia scolastica, disfunzioni dell’utilizzo del personale, compreso quello di sostegno. Per questo noi, come Partito Comunista Italiano, richiamiamo alle loro responsabilità la dirigenza dell’Istituto, il/la Dsga, gli uffici scolastici provinciale e regionale, i neo eletti consiglieri provinciali ed il suo presidente, la Regione Toscana ed il ministero. Vogliamo fare un appello anche ai genitori affinchè, attraverso il consiglio di istituto, vigilino sull’andamento della scuola per le funzioni a loro delegate. Noi stiamo senza tentennamenti dalla parte della scuola pubblica di qualità e faremo ogni cosa per farla funzionare al meglio difendendola dai continui attacchi”.


