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|Capezzoli: “Non possiamo permettere che la violenza diventi la norma tra i nostri giovani”
Le proposte di Toscana 2030 dopo i recenti fatti di cronaca
“Esprimo la più ferma condanna e profonda preoccupazione per i gravi episodi di violenza che hanno visto protagonisti giovanissimi a Lucca e Altopascio”. Lo dice Domenico Capezzoli, presidente del gruppo civico Toscana 2030, dopo le “recenti indagini, che hanno portato a perquisizioni domiciliari nei confronti di minorenni indagati per rapina e lesioni personali aggravate, che descrivono uno scenario inquietante di crescente aggressività tra i più giovani, un fenomeno che non possiamo e non dobbiamo ignorare”.
Per Capezzoli, “Le aggressioni avvenute in pieno centro a Lucca, in piazza Napoleone e via della Dogana, dove coetanei sono stati brutalmente picchiati e derubati per futili motivi, rappresentano un inaccettabile salto di qualità nella violenza minorile. Non possiamo più parlare di semplici bravate, ma di veri e propri atti criminali che minano la sicurezza e la serenità della nostra comunità”.
Capezzoli sottolinea la necessità di un’azione rapida e coordinata: “È impensabile che ragazzi di 15 e 16 anni si rendano protagonisti di simili atti di violenza. Questo è il sintomo di un disagio sociale profondo che richiede risposte immediate e concrete. Chiediamo con urgenza alle istituzioni competenti, dalle forze dell’ordine alle autorità locali e regionali, di intensificare gli sforzi per contrastare il fenomeno delle baby gang. È fondamentale rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, implementare progetti di prevenzione nelle scuole e nei contesti sociali, e offrire un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà. Dobbiamo investire nell’educazione ai valori del rispetto e della legalità, offrendo ai nostri giovani alternative positive e costruttive.
Toscana 2030 si impegna a seguire da vicino l’evolversi della situazione e a collaborare attivamente con le istituzioni per trovare soluzioni efficaci e durature. Non possiamo permettere che la violenza diventi la norma tra i nostri giovani. È nostro dovere proteggerli e offrire loro un futuro di sicurezza e opportunità”.


