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Monumento all’emigrazione proPal, 5 capigruppo di maggioranza: “Nessuna censura, ci vuole rispetto delle regole”

La nota: “Non possiamo accettare che, in nome della denuncia, si favorisca un approccio che legittima un comportamento del genere”

“Quanto accaduto alla statua collocata alla rotonda fuori Porta Sant’Anna pone interrogativi importanti sul confine tra libertà espressiva, decoro urbano e rispetto dello spazio pubblico”. Lo dicono i capigruppo di maggioranza in consiglio comunale, Cecchini, Di Vito, Fava, Fagnani e Pierini, esprimendosi sul nuovo intervento dello scultore Stefano Pierotti sull’opera, collocata all’ingresso di Porta Sant’Anna.

“Comprendiamo la necessità di esprimere messaggi di pace per quello che sta succedendo in medio oriente. Ma non possiamo accettare che, in nome della denuncia, si favorisca un approccio che legittima un comportamento del genere – dicono – La libertà artistica non può essere scambiata con l’anarchia. Un artista può e deve esprimere le proprie convinzioni, ma lo può fare creando nuove opere, in nuovi contesti, senza alterare ciò che appartiene all’intera comunità. Agire senza una condivisione è sempre sbagliato”.

“L’amministrazione – spiegano i capigruppo –  ha il dovere di tutelare l’arredo urbano: nessuna censura, ma la volontà di riportare al centro il rispetto delle regole. Dispiace che qualcuno scelga di strumentalizzare queste azioni per alimentare divisioni. La gravità delle crisi umanitarie merita rispetto e approfondimento, non slogan o provocazioni che semplificano questioni complesse, gettando benzina sul fuoco del confronto pubblico”.

Dall’intervento di maggioranza manca la posizione del consigliere di Difendere Lucca, Lorenzo Del Barga, la cui area politica ha spesso sostenuto posizioni proPal.