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La bottega solidale dovrà lasciare entro il 30 settembre la casermetta San Colombano. Petizione on line per evitare il trasloco

Un altro ‘sfratto’ dopo quello della biblioteca popolare di San Concordio. È arrivato all’associazione Equinozio che gestisce la bottega solidale sulla casermetta del Baluardo San Colombano. 

Alla scadenza del contratto di affitto e della concessione del 30 settembre l’ente non provvederà a rinnovarlo come comunicato all’associazione. A dirlo è la stessa associazione che ha fatto partire una petizione.

Abbiamo chiesto anche un incontro – dice Equinozio – con l’assessore al patrimonio (Moreno Bruni, ndr), il quale ci ha confermato, in modo perentorio, lo sfratto, aggiungendo che intende riassegnare questo spazio ad altre associazioni non precisando, tra l’altro, le modalità che seguiranno per l’assegnazione.  Questa decisione ci lascia molto perplessi perché è dal lontano 1994 che l’associazione Equinozio con la Cooperativa Sociale Solidando onlus, ha portato a Lucca il commercio equo e solidale: una forma di collaborazione/cooperazione con molti paesi del mondo per la promozione di prodotti alimentari e artigianali realizzati perseguendo giustizia sociale ed economica, lotta allo sfruttamento, alla povertà e all’ingiustizia, rispetto per le persone e per l’ambiente per rendere più consapevoli i consumatori nei loro acquisti”.

“Siamo arrivati nella piccola e accogliente casermetta sul Baluardo San Colombano nel 2017 grazie ad un bando pubblico promosso dal Comune di Lucca dopo essere stati in via della Fratta, in via Elisa e in Borgo Giannotti perché le nostre finalità sociali non ci consentono di sostenere gli affitti ai prezzi di mercato e questo è stato, per noi, un traguardo importantissimo che ci ha consentito di continuare la nostra attività di promozione sociale – spiega l’associazione – Una casermetta, quella di Equinozio, che nel tempo è diventato un piccolo presidio sulle Mura Urbane aperto tutto l’anno e che, qualche giorno, fa ha fatto esclamare ad una giovane donna uscita dalla nostra bottega: “Ma questo è più che un negozio”. Sì, Equinozio è più di un negozio ed è per questo motivo che chiediamo al Comune di Lucca di ripensare alla sua decisione anche in virtù di quanto scritto nell’articolo 3 del suo Statuto: “Il Comune ispira la propria azione a principi di solidarietà; promuove la cultura dei diritti e dei doveri finalizzata al raggiungimento del bene comune, per il superamento degli squilibri economici, sociali e territoriali”. E, soprattutto, chiediamo a tutti voi cittadine e cittadini di sostenerci firmando la nostra petizione on-line perché far chiudere Equinozio significa perdere un patrimonio di ricchezza sociale e culturale faticosamente costruito nei nostri 31 anni di storia”.

Qui il link per firmare la petizione on line.