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L’appello: “Realtà come questa offrono servizi importantiai cittadini. Portiamo avanti la raccolta firme: per adesso sono 1500”

Conto alla rovescia per la chiusura della Biblioteca popolare di San Concordio, il 30 giugno gli spazi dell’ex circoscrizioni saranno presi nuovamente in mano da Comune di Lucca per svolgere lavori di ristrutturazioni. Una volta completati l’amministrazione ha dichiarato di avere altri progetti per il luogo, senza specificare quali.
Nel frattempo i ragazzi dell’associazione culturale Quartiere San Concordio Aps, non ci stanno e hanno deciso di chiedere un incontro con il sindaco Mario Pardini, per salvare un lavoro che è frutto di un impegno di oltre 12 anni.

Biblioteca Popolare

“Allora, questo progetto nasce 12 anni fa, perché questo spazio era dell’ex circoscrizione, che a suo tempo fu chiusa – racconta Simone Bracciali, presidente dell’associazione Quartiere San Concordio Aps -. Era uno stabile inutilizzato e in un’ottica di valorizzare uno stabile pubblico è nata l’idea di presentare un progetto al Comune per attivare questo spazio come biblioteca e sala studio. Qui c’era una piccolissima biblioteca della circoscrizione, alcuni libri di questi sono del Comune. Nel quartiere non c’è una cosa simile, perché San Concordio ha tanti condomini, qualche esercizio commerciale, però luoghi reali di relazione, di strutture per il quartiere non c’è sono”.

Negli anni la Biblioteca Popolare di San Concordio è cresciuta moltissimo, con donazioni di libri, acquisizioni e presentazioni di volumi.

Biblioteca Popolare

“Avere la biblioteca ha dato l’opportunità di creare tutta una serie di attività e di servizi da offrire – prosegue Simone -, ad esempio abbiamo il corso di lingua inglese, spagnolo e francese. Un’associazione, ha iniziato un’attività di drink, speak and share, hanno serate in cui si conversa in inglese, si fanno letture, drink, si beve in compagnia e sta avendo un grande successo”.

La Biblioteca Popolare per il quartiere è diventata un punto di riferimento per i molti servizi offerti, inoltre si è impegnata nel tempo a radicarsi sul territorio.

Biblioteca Popolare

“Abbiamo fatto tempo fa dei progetti sul parco adiacente, attività di lettura per i bambini, giochi, l’orto di comunità. Poi il parco è stato ristrutturato e secondo noi con un po’ troppo cemento – aggiunge il presidente dell’associazione Questiere San Concordio Aps -. Facciamo ripetizioni per tutti gli ordini e i gradi di scuola. Sono ripetizioni popolari a prezzi contenuti, e sono svolte da persone laureate. Questa è un’attività che va soprattutto adesso con l’estate e con la chiusura delle scuole. Il nostro pubblico è molto variegato, ci sono naturalmente persone del quartiere, ma molti vengono anche da fuori, anche da altri comuni adiacenti. Facciamo delle proiezioni, che sono molto partecipate, le ultime erano di due registi che parlavano di lavoro all’interno di comunità di tossicodipendenti, in collaborazione con Cesi, Acli e Libera”.
Facciamo sempre una festa di quartiere per il primo maggio – aggiunge -, un pranzo sociale a cui partecipano moltissime persone. Sono anni che lo organizziamo, anche prima di avere gli spazi della biblioteca”.

I ragazzi della Biblioteca Popolare scoprono che l’amministrazione ha altri progetti per lo stabile dell’ex circoscrizione con una raccomandata giunta il 18 marzo.

Biblioteca Popolare

“La nostra richiesta di rinnovo non aveva avuto risposta – spiega Simone -, dopo è arrivata la raccomandata. In poche righe diceva, la convenzione non verrà rinnovata, perché l’amministrazione ha altri progetti per questo stabile dopo i lavori di adeguamento ed entro il 30 giugno dovete lasciare gli spazi. E’ arrivata all’improvviso, senza niente, senza un colloquio prima. Quella comunicazione conteneva anche poche righe con scritto che, siccome l’amministrazione ha intenzione di aprire una nuova biblioteca civica alla Piazza Coperta, pensiamo che gli utenti della biblioteca possano andare là e quindi nessuno sarà danneggiato. Insomma, una vera e propria sostituzione, che è assolutamente inammissibile e illogica. Le biblioteche non funzionano con una logica sostitutiva, ogni volta che se ne apre una è un arricchimento culturale e sociale per l’intera città. Soprattutto adesso che la Biblioteca Statale è chiusa, non si sa fino a quando”.
“Inoltre – prosegue -, pensare alla Biblioteca Popolare come contenitore di libri e basta è molto riduttivo, le nostre attività sono molte, variegate e vanno incontro a tantissime esigenze. Da noi sono passate tantissime associazioni che non hanno spazi per gli incontri: l’associazione ludopatici, il gruppo di elaborazione del lutto, il gruppo di famiglie affidatarie, il gruppo di acquisto solidale, l’associazione down di Lucca e tra le ultime nate il presidio di salute popolare. Un medico che è a disposizione per misurare la pressione, parametri vitali, ma anche consigli sia sulla salute che per le liste di attesa infinite”.
“Proprio perché la sostituzione della Biblioteca Popolare non è in linea con le esigenze del quartiere, abbiamo chiesto un incontro con il sindaco Mario Pardini – dichiara Simone Bracciali -. Quindi per noi, la presenza del quartiere è basilare e fondamentale, perché nasce tutto qua da un hummus che è quello di questo quartiere e pensiamo che debba restare qua. Abbiamo anche chiesto una proroga, per non interrompere alcune attività e poi abbiamo un’ampia programmazione di presentazioni libri ed eventi. Abbiamo molte richieste che tocca rimandare perché non conosciamo la nostra situazione nel futuro. La nostra richiesta principale naturalmente è un rinnovo di 4 anni, chiaramente capiamo l’esigenza di un incontro di mediazione come ci suggerì l’assessore al patrimonio, Moreno Bruni. Abbiamo fatto anche una raccolta firme per salvare la Biblioteca Popolare che è già arrivata a 1500 e la presenteremo la prossima settimana.”

Biblioteca Popolare

La Biblioteca è molto attiva e prima della fine di giugno ha in calendario tantissime attività: il 7 ci sarà la merenda nel parco per i bambini, il 14 la proiezione di un film sull’impatto dei cambiamenti climatici sugli agricoltori italiani, una tre giorni artistico culturale e solidale 20-21-22 di giugno, con Prunetti, scrittore che porterà una piccola parte del festival Working Class e l’attrice teatrale Valentina Puccinelli con uno spettacolo dedicato ai fumetti.

Biblioteca Popolare

Avete un’idea del perché il Comune abbia deciso di mandarvi via? È una scusa quella della ristrutturazione secondo voi?

“Questo non lo sappiamo – dice Simone -, una cosa però è certa, al momento non risultano progetti su questo posto e cosa siano queste attività che dovrebbero sostituirci, non lo sappiamo e non c’è stato detto. E’ un dato di fatto che a Lucca negli ultimi tempi vengono chiuse molte realtà, il Centro del riuso solidale che si trovava al Foro boario,noi della Biblioteca Popolare, Equinozio e altre che sappiamo essere sotto sfratto. Insomma, ci sono tutta una serie di realtà dal basso, autogestite, che si auto finanziano, che portano avanti un modello di socialità e di cultura alternativo al mainstream, che viene ostacolato”.

Biblioteca Popolare