Il dibattito
|Baldini (Lega): “Clima costruttivo intorno alla nostra proposta di legge di riforma del sistema idrico toscano”
Il consigliere regionale: “Vedute tecniche ancora lontane ma non mancano le convergenze: ho chiesto approfondimenti”
“È stato un confronto molto sereno e costruttivo, quello che si è svolto questa mattina nel corso delle audizioni sulla proposta di legge 222 presentata dalla Lega a mia prima firma in ordine alla riforma del sistema idrico regionale e proprio per questo ho provveduto a formalizzare alla presidente Lucia De Robertis richiesta di approfondimenti tecnici o indagini conoscitive ai sensi sia dell’articolo 32 comma 7 lettera d) che dell’articolo 47 comma 3 del regolamento interno da svolgersi attraverso un percorso interno alla commissione, con il coinvolgimento degli stessi uffici preposti della giunta regionale oltre che ai rappresentanti di Ait, Anci e Upifinalizzato ad individuare e definire l’estensione territoriale degli ambiti o sub ambiti ottimali per la gestione del servizio idrico integrato, in modo da renderlo sempre più efficace, economico, sostenibile ed efficiente”. Così Massimiliano Baldini, consigliere regionale della Lega.
“Seppure sussistano ancora differenze di vedute in ordine all’estensione dei sub-ambiti ottimali – noi pensiamo al territorio delle province mentre Anci, Upi ed Ait si sono espressi a favore dei bacini idrografici – prosegue – il dialogo con il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci, con la sindaca di San Romano in Garfagnana Raffaella Mariani e con il direttore di Ait Alessandro Mazzei ha trovato più di uno spunto comune, come quello sui poteri delle conferenze territoriali che sicuramente conferirebbero più forza ai territori ed alle comunità. Vi sono pertanto i presupposti per provare a continuare ad approfondire un dialogo che – come ho sottolineato – apra una stagione di grande riforma del sistema idrico regionale, modificando la legge regionale 69/2011 sicuramente ormai superata ed andando nella direzione di una pregiudiziale salvaguardia delle tasche dei cittadini che non possono continuare a pagare le tariffe salatissime della Toscana, ad ulteriore rischio di rincaro se l’acqua entrasse a far parte della multiutility”.
“In questo senso non può pertanto sfuggire che Lucca rimane un punto di riferimento e di esempio in virtù delle tariffe più basse che Geal garantisce nella regione e, seppure Pierucci e Mariani sono sindaci di Comuni che sono in Gaia e le voci del sindaco di Lucca e dei sindaci della Piana dovranno essere altrettanto rilevanti ed ascoltate, non è sicuramente una caso che Upi Toscana ed Anci Toscana abbiano mandato in loro rappresentanza due sindaci del nostro territorio, a riprova di quanto protagonisti siano in questa partita la provincia di Lucca ed il bacino del Serchio – insiste il consigliere regionale della Lega – Vedremo come si svilupperanno le prossime sedute e sarà ovviamente importante anche la partita processuale pendente fra Comune di Lucca ed Ait riguardo alla quale ho ricordato allo stesso Mazzei che lo studio di Ref – sul quale si basano sia i provvedimenti del loro ente che hanno superato l’ambito unico regionale che la nostra proposta di legge – prevede risparmi di scala anche sotto le 50mila utenze e quindi in casi identici a quelli di Geal che meritava e merita ancora quella proroga fortemente voluta dalla Lega e miopemente bocciata dal Pd in consiglio regionale”.
“Certo è che nessuno fra i tanti attori che sono protagonisti in questa vicenda si può permettere di affermare che ha la verità in tasca – conclude Baldini – ed il dialogo costruttivo, sereno e tecnico sarà l’unica strada per garantire i cittadini e le loro tasche sia a Lucca che su tutto il territorio toscano”.


