l'appello
|Politica
/Il Pd di Lucca invita a votare sì ai referendum: “Questione di buon senso e di giuste tutele”
4 giugno 2025 | 16:47
Parla Camilla Corti, presidente dell’assemblea territoriale: “I ragazzi nati qui da genitori stranieri hanno problemi anche per andare in gita all’estero con la scuola”
Convintamente a sostegno dei 5 sì al referendumsu lavoro e cittadinanza di domenica e lunedì prossimi (8 e 9 giugno). Così si è espressa l’assemblea territoriale del Pd territoriale di Lucca, con voto unanime e favorevole, nel corso della seduta dello scorso 24 maggio.
“A pochi giorni dal voto – dice la presidente Camilla Corti – facciamo appello a tutti i territori, ai circoli, agli amministratori, a tutti gli iscritti e simpatizzanti affinché si rafforzi ancora di più la partecipazione e l’informazione sull’importanza cruciale di questo momento per milioni di lavoratori. Queste settimane ci hanno visto tutti impegnati; nelle assemblee, nelle piazze, tra la gente, a fianco della Cgil e di tante persone che si sono sentite finalmente coinvolte nel processo decisionale della cosa pubblica”.
“È una nostra responsabilità come partito, che crede nei valori della democrazia – ribadisce Camilla Corti – invitare le persone ad esercitare il proprio diritto al voto e aiutarle ad avere la corretta informazione sui quesiti. Essere informati è un diritto che troppo spesso, su questa campagna referendaria è stato negato, sia da una certa stampa, che dalla tv pubblica, divenuta strumento parziale e scorretto in mano al governo, invece di presidio al servizio dei cittadini. Ho voluto fortemente che questa assemblea fosse dedicata al voto sui referendum – prosegue – poiché il lavoro e i diritti delle persone costituiscono temi identitari per il nostro partito: un partito che rappresenta la prima forza politica del centro-sinistra e che sui temi fondanti come lavoro, sanità e scuola, non ammette e non ammetterà mai tentennamenti”.
“Il sì ai referendum – continua Corti – è una questione cruciale, che ci riguarda tutti; i lavoratori meritano le giuste tutele sia in termini di sicurezza che di garanzia del posto di lavoro. Non dovrebbe essere nemmeno una battaglia politica tra posizioni contrapposte ma una semplice questione di buon senso. Le persone passano al lavoro due terzi della loro vita, magari saltando da un contratto a un altro, spesso svilite nel proprio ruolo e con la perenne ansia del domani. Chi percepisce una realtà diversa da questa, o vive sulla luna o è in malafede”.
Va avanti la presidente dell’assemblea territoriale del Pd lucchese: “Grande valore ha anche il quesito che riguarda la cittadinanza: è un sì a tutte quelle persone che vivono, studiano, lavorano e pagano le tasse nel nostro paese. È un sì ai bambini nati qua da genitori stranieri, che hanno vissuto sempre in Italia e in molti casi nemmeno conoscono il paese di origine. Ragazzi che hanno problemi anche per una semplice gita scolastica fuori dai confini nazionali o a praticare sport all’interno delle federazioni. Persone costrette a girare con il permesso di soggiorno come fosse una seconda pelle, a file interminabili e costi per rinnovarlo, a vedersi sospendere le prestazioni socio-economiche quando la questura ritarda nell’invio dei rinnovi”.
“L’8 e il 9 giugno non siamo chiamati a scegliere qualcuno che ci rappresenterà, come comunemente facciamo alle elezioni, ma dovremmo decidere su noi stessi, sulla qualità della nostra vita e su quella dei nostri figli e nipoti”, conclude Camilla Corti.


