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Bianucci (Sinistra Con): “Domenica e lunedì convintamente al voto per il referendum”

Il consigliere di opposizione: “Feriti dall’appello all’astensione da parte del sindaco Pardini. Si fa crescere la sfiducia nella politica”

Noi domenica e lunedì andiamo al voto al referendum, per il lavoro sicuro e i diritti di tutte e tutti. E pensiamo sia davvero triste che il sindaco Pardini, eletto con appena il 42 per cento di affluenza alle urne, inviti pubblicamente all’astensione: perché è così che si allontanano ulteriormente le cittadine e i cittadini dalle istituzioni. La destra evidentemente è proprio questo che vuole: una comunità distante dalla vita attiva della propria Città e del proprio Paese. Noi, insieme, possiamo invece costruire il cambiamento: non rinunciamo a far sentire la nostra voce, perché il voto è lo strumento più potente che abbiamo”. È il consigliere comunale di Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista Daniele Bianucci a lanciare un appello al voto per i cinque quesiti del referendum e a rispondere all’invito all’astensione del sindaco Pardini.

“Andare al voto domenica e lunedì per il lavoro sicuro e i diritti per tutte e tutti è una scelta di responsabilità e di partecipazione diretta, che la Costituzione italiana garantisce a ogni cittadina e cittadino – ricorda Bianucci – Ci ha ferito sentire il sindaco di Lucca Mario Pardini, eletto tre anni fa con un’affluenza alle urne di appena il 42 per cento di lucchesi, fare un appello per l’astensione. All’inizio del mandato, Pardini aveva garantito un impegno forte proprio per tentare di riassorbire la profonda e diffusa sfiducia della città nei confronti della politica e delle istituzioni: e su quella linea di azione, noi avevamo garantito il nostro massimo sostegno, perché siamo convinti che la partecipazione sia un tema che deve unire, e non dividere. Evidentemente è quella una delle tante promesse disattese dalla destra lucchese: non solo la nostra disponibilità a iniziative comuni sulla partecipazione non è mai stata raccolta in tre anni, ma addirittura adesso è lo stesso Pardini a far passare il messaggio che andare al voto in maniera consapevole non sia una questione importante. In tali condizioni, ci potremo meravigliare poi se alle elezioni comunali del 2027 si recheranno alle urne ancora meno della piccola minoranza che nel 2022 scelse l’attuale sindaco?”.

“Ci viene da pensare che sia proprio quello che il primo cittadino vuole – conclude la nota – una cittadinanza distante dalla vita politica e civile, e quasi rassegnata all’idea di non essere più protagonista del proprio destino. Noi lavoriamo invece ad una prospettiva diametralmente opposta: a un cambiamento che parta dal basso, dalla solidarietà, dalla partecipazione, dalla consapevolezza. E questo fine settimana andremo senza dubbi a votare: così come i valori della Costituzione ci invitano a fare”.