l'analisi
|Referendum, Rifondazione: “Hanno perso i lavoratori, non un partito. Non si colpevolizzi l’astensione”
Secondo la federazione lucchese sono stati responsabili della debacle anche “la censura e la disinformazione”
“Prendiamo atto della sconfitta dei 5 referendum su lavoro e cittadinanza, che abbiamo convintamente sostenuto. A perdere sono stati tutti i lavoratori e le lavoratrici, italiani e stranieri, che continueranno a subire una legislazione che subordina i loro interessi al profitto delle imprese, di cui sono responsabili sia il centrodestra che il centrosinistra”. Commenta così gli esiti del referendum dell’8 e 9 giugno la Federazione di Lucca del Partito della Rifondazione comunista.
“La propaganda della destra, orientata a difendere i privilegi della parte peggiore dell’imprenditoria di questo paese, insulta l’intelligenza degli elettori con narrazioni fantasiose sui quesiti che sarebbero ‘ideologici’, ‘su falsi problemi’, ‘regalare la cittadinanza’ o ‘voluti dal Pd’, tutte cose evidentemente false”, aggiunge Rifondazione.
“Riteniamo poi la rivendicazione dei voti da parte del Pd del centrosinistra – dice il partito – in contrapposizione a quelli raccolti dalla destra nelle elezioni nazionali e lucchesi del 2022, un errore e una mancanza di rispetto per chi ha votato per i propri diritti, non per un partito. Ricordiamo come massimi esponenti della maggioranza Pd, quali Bonaccini e Picierno, si siano espressi contrari ai referendum fin dall’inizio”.
“Allo stesso modo – continua Rifondazione – consideriamo profondamente sbagliato colpevolizzare gli elettori per l’astensione, i cui veri responsabili sono la censura e la disinformazione veicolata da gran parte dei media, e le organizzazioni della sinistra, tra cui la nostra, che mancano del radicamento necessario per raggiungere la maggioranza dei cittadini, e a volte anche della radicalità di anteporre gli interessi del lavoro a quelli dell’imprenditoria”.
Conclude Rifondazione: “Ringraziamo la Cgil, le associazioni e tutti coloro che si sono spesi sinceramente per promuovere i referendum.
L’impegno di Rifondazione per la dignità del lavoro e il riconoscimento della cittadinanza a chi vive il nostro paese continuerà, e saremo a fianco di chiunque metterà in campo battaglie orientate a questi obiettivi”.


