L'intervento
|Ponte di Sant’Ansano, Nicodemo, Ricci e Pierini: “Bene le navette, ma sarebbe stato meglio agire prima della chiusura”
Perplessità dagli esponenti della maggioranza in consiglio comunale per il mancato finanziamento di lavori sull’infrastruttura
Per quanto riguarda la vicenda della chiusura del ponte di Sant’Ansano, i consiglieri comunali Stefano Pierini di Lucca2032, Mara Nicodemo di Fratelli d’Italia e Giovanni Ricci di Forza Italia prima di tutto desiderano esprimere un ringraziamento verso l’amministrazione provinciale per aver accolto tempestivamente la richiesta di una navetta di collegamento fra Sesto di Moriano e Ponte a Moriano sollecitata proprio giovedì mattina da una mozione delle opposizioni in consiglio provinciale.
Massima condivisione poi circa le preoccupazioni dei cittadini e del paese riguardo ai rilievi fatti da alcuni in merito all’operato della Provincia di Lucca. “Desta non poche perplessità – riferiscono i consiglieri – il fatto che la Provincia da molti anni fosse a conoscenza delle problematiche del Ponte di Sant’Ansano e lo avesse catalogato come a rischio medio fino ad appena due anni fa senza stanziare i fondi per gli interventi che inizialmente erano previsti nel piano triennale dei lavori 2022, trovandosi poi a solo un paio di anni di distanza a doverlo addirittura chiudere per un tempo che certamente non sarà breve, creando enormi difficolta a gran parte del Morianese”.
“Dopo appena due anni da quando fu programmato l’investimento nel piano triennale dei lavori della Provincia, che poi non fu stanziato perché non ritenuto necessario, il Ponte di Sant’Ansano (fondamentale per la vita della nostra comunità di Ponte a Moriano) si trova in una situazione di pericolosità così seria e grave da dover essere sigillato lasciando il paese tagliato in due: questa è la prova provata che la mancanza di una programmazione attenta, frutto dell’attenzione costante del territorio, porta probabilmente solo a spendere di più e lavorare con minore efficienza poiché quando si lavora in urgenza sicuramente si ottimizza tutto molto peggio. Creare grandi disagi dovuti al dover rispondere in maniera improvvisa e drastica di fronte ad un emergenza comporta l’attivazione di tutta una serie di servizi aggiuntivi (come le navette) che, per quanto importanti per non paralizzare la vita di un paese, sono costi pubblici che sarebbero forse stati evitati se si fosse intervenuti per tempo quando probabilmente non era necessario chiudere del tutto il ponte ma magari solo limitarne in parte la fruibilità”.
“Siamo da sempre sostenitori di interventi pubblici di impatto significativo per il territorio – e a livello di Comune di Lucca, l’attività del gruppi politici che rappresentiamo e anche di tutte le altre componenti dell’amministrazione comunale, sindaco Pardini in testa lo dimostra quotidianamente con i tanti cantieri aperti su tutto il territorio comunale – ma forse la Provincia di Lucca prima di dare risalto al nuovo ponte sul Serchio, o parallelamente a questo, dovrebbe occuparsi delle infrastrutture già presenti sul territorio. Non è veramente ammissibile lasciare una frazione importante come Ponte a Moriano in queste condizioni per non essere intervenuti prima, e non possiamo che rispettare le perplessità di chi vive il paese tutti i giorni e si trova ad oggi e secondo le ultime notizie di fronte a delle incertezze sui tempi di riaperutea. Per quanto il Comune di Lucca non abbia competenza in materia – concludono i consiglieri comunali- assicuriamo il nostro massimo impegno da rappresentanti delle istituzioni per seguire con scrupolo il susseguirsi degli eventi affinché si risolva la vicenda nel più breve tempo possibile rimanendo certamente a disposizione della cittadinanza”.


