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Santa Maria del Giudice, Bianucci: “Fognature promesse da 20 anni, ora solo multe alle famiglie”

Il consigliere di Sinistra Con: “300 famiglie senza allaccio. Servono investimenti e dialogo con i cittadini, non sanzioni”

Il consigliere comunale Daniele Bianucci, capogruppo di Sinistra con Lucca – Sinistra civica ecologista, interviene con una dura presa di posizione sulla mancata realizzazione della rete fognaria a Santa Maria del Giudice, promessa da oltre vent’anni, e i procedimenti amministrativi avviati contro sette famiglie residenti in via Sargenti.

Ci sono almeno 300 famiglie che nella zona ovest di Santa Maria del Giudice aspettano la realizzazione delle fognature, promesse fin dalla giunta Fazzi a inizi anni 2000, la cui previsione in più occasioni è stata addirittura inserita nel piano triennale dei lavori pubblici (con tanto di finanziamenti previsti), senza però che gli impianti vedessero mai la luce – dichiara Bianucci -. E l’amministrazione comunale adesso cosa fa? Avvia procedimenti amministrativi contro ben sette nuclei familiari di via Sargenti, minacciando multe stratosferiche. Naturalmente noi siamo sempre e comunque per la legalità, al servizio della sicurezza ambientale e la salute delle persone, e siamo più che favorevoli ai controlli sul territorio. Vorremmo però che il sindaco e la giunta non si configurassero come nemici delle cittadine e dei cittadini e ci piacerebbe che alle minacce di multe si preferisse la forza degli investimenti in opere pubbliche, in particolare per le aree più periferiche della Città”.

“I controlli e le minacce di multe in questo caso riguardano le famiglie di via Sargenti – spiega il consigliere –. Ma in realtà ci sono almeno 300 famiglie ad oggi sprovviste di fognature, tutte nella ridotta area che riguarda anche Corte Federighi, via di San Pantaleone, La Pieve e Passo di Dante. A sette famiglie è arrivata la notifica di un procedimento amministrativo, dove si paventano multe fino a circa 7mila euro a nucleo familiare. Intendiamoci, naturalmente siamo assolutamente per il pieno rispetto della legislazione vigente e della legalità. Contemporaneamente, occorre ripercorrere un po’ di storia: e ricordare che sono almeno vent’anni (e almeno quattro sindaci e un commissario prefettizio), che si promettono come imminenti le fognature nella zona, con tanto pure di documenti amministrativi approvati. Ma si sa, di promesse è lastricata la via dell’inferno, e mai alcuna opera pubblica è stata effettivamente realizzata”.

“L’amministrazione comunale, impantanata nei ricorsi legali che bloccano il futuro di Geal e quindi gli investimenti sul territorio pure sulla rete fognaria, intraprende la via delle minacce di multe. Siamo naturalmente sicuri che gli operatori tecnici del Comune si siano comportati in maniera assolutamente corretta, e non è questo il punto. La nostra valutazione politica è che il primo cittadino e i suoi assessori dovrebbero preferire la via del dialogo coi cittadini e soprattutto la strada degli investimenti. Per cui – conclude Bianucci -, la domanda che facciamo è soprattutto una: quando verranno finalmente realizzate le fognature in via Sargenti, in via Corte Federighi, in via di San Pantaleone, a La Pieve e a Passo di Dante?”.