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Pluriclasse a Nave, i gruppi di centrosinistra: “Situazione grave, supera i limiti stabiliti dalla legge”

Chiesto un consiglio straordinario per discutere la decisione dell’Ufficio scolastico Ttrritoriale e salvaguardare l’offerta formativa

La decisione di creare una pluriclasse a Nave ha scatenato la protesta dei gruppi di centrosinistra (Partito Democratico, Lucca Futura, Sinistra con – Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare, LibDem) che chiedono un consiglio straordinario. L’obiettivo è discutere la riduzione delle classi e salvaguardare l’offerta formativa, cruciale per combattere il declino demografico e garantire il diritto all’istruzione.

“Il problema della riduzione delle classi sta peggiorando la situazione di molte famiglie e dei paesi – si legge in una nota -. Abbiamo chiesto un consiglio straordinario per parlare della situazione delle scuole del territorio del Comune configurata dall’Ufficio Scolastico Territoriale per l’anno scolastico 2025 – 2026, in ossequio al Dpr 81/2009, con particolare attenzione alla volontà di istituire una pluriclasse per le classi prima e seconda elementare nella scuola di Nave. Da qualche settimana, è diventata pubblica la notizia che nella scuola primaria di Nave sarà formata una pluriclasse da 19 bambini unendo le classi prima e seconda. Tale situazione è denunciata come grave perché supera i limiti stabiliti dalla legge (Dpr 81/2009) di un massimo di 18 alunni”.

“In una riflessione più generale – continuano i gruppi – merita che le istituzioni effettuino una profonda riflessione sulla possibilità di agire per modificare tale quadro normativo, il quale porta ad una inevitabile riduzione delle classi negli istituti del territorio (dove vi sono esempi analoghi nelle scuole elementari di Santa Maria del Giudice e Sant’Alessio). In tutto ciò, va sottolineata l’importanza di un’adeguata offerta formativa, comprensiva di servizi doposcuola, in grado di incentivare nuove iscrizioni in tutti gli istituti del territorio. La battaglia per mantenere comunità scolastiche in più frazioni possibile è vitale, non solo perché è un diritto dei cittadini: mantenere di servizi di qualità per genitori e bambini è parte della lotta al declino demografico”.

“Confidiamo che si possa avviare in consiglio comunale un dibattito aperto a tutti i protagonisti di questa vicenda: dai genitori, ai rappresentanti dei lavoratori, ai rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Territoriale” – conclude il centrosinistra.