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Comitato Oltreserchio e colline lucchesi: “Avanti con Gaia, l’acqua deve essere pubblica”

Obiettivo riprendere gli investimenti per le fognature: “L’azienda ha pianificato con attenzione e ascolto le realtà locali”

“Avanti con Gaia per la nuova concessione idrica delle acque a Lucca, così come prevede la legge”. A dirlo è il comitato Oltreserchio e Colline Lucchesi. 

“In conformità a quanto deciso dal popolo italiano nel 2011 allorchè con il referendum fu sancito che l’acqua è un bene comune – dicono – deve essere e rimanere pubblica, non può essere privatizzata. Gaia è una società completamente pubblica, non come Geal di cui il Comune di Lucca è proprietario solo al 51 per cento mentre il restante 49 per cento va ad altri tra cui Caltagirone, cioè a privati, che si accaparrano i profitti derivanti dalle tariffe versate dai cittadini, risorse che quindi non vengono reimpiegate per fare le reti fognarie e acquedottistiche, di cui Lucca è gravemente carente, tanto da mettere sempre più a rischio la qualità delle acque, oltre a dover subire sanzioni europee milionarie per la mancata depurazione delle stesse”.

Gaia con Lucca rappresenterà buona parte della provincia di Lucca – spiegano dal comitato – e potrebbe aprirsi anche ai Comuni della Piana lucchese, realizzando un ambito provinciale organico, completo, capace di gestire l’acqua del Serchio che, dalla Garfagnana, porta l’acqua sino a Lucca, e dove da Lucca, attingendo ai pozzi, l’acqua viene distribuita non solo ai cittadini lucchesi, ma anche venduta a Pisa e Livorno. Questi introiti devono rimanere pubblici e devono servire per gli investimenti e a calmierare le tariffe in modo che non aumentino. Il subentro di Geal in Gaia consentirà di conseguire importanti economie di scala e quindi capacità finanziarie per sviluppare e mantenere le reti, cosa che come si è visto non si è potuto realizzare con Geal che disponeva di risorse limitate e per di più drenate dai privati e  quindi non impiegate per il servizio idrico”.

“I territori sprovvisti di fognatura (tra cui l’Oltreserchio è in prima fila) e acquedotto, dicono basta a queste manfrine dell’amministrazione, ai ricorsi  che non portano a nulla se non allo spreco di soldi pubblici e alla perdita di tempo – prosegue la nota – Chiedono che l’amministrazione si impegni e faccia valere le sue ragioni a Gaia e inoltre ad ampliare ai Comuni della Piana l’ambito che ne scaturirà, al fine di garantire le condizioni migliori per il servizio idrico. Gaia in questi anni ha lavorato bene, assicurando investimenti sul proprio territorio  pari, negli ultimi 3 anni a 122 milioni di euro (131 euro di investimenti pro capite nel 2023, una cifra importante, quando il valore medio nazionale è pari a 60 euro per abitante) ha pianificato con attenzione e ascolto le realtà locali. Sono previsti investimenti futuri pari a 300 milioni di euro da oggi al 2034. Gaia ha ottenuto importanti fondi Pnrr con l’obiettivo del dimezzamento delle perdite idriche sul territorio e  si è aggiudicata 25 milioni di euro dal ministero, posizionandosi al terzo posto in graduatoria a livello nazionale”.

“Gaia in questi anni ha guardato al sociale – conclude il comitato – Dal 2011 al 2023 ha restituito agli utenti 18 milioni di euro, sotto forma di aiuti per le famiglie in stato di bisogno, organizzati nel fondo utenze disagiate, e come somme stanziate nel Fondo nuovi investimenti, atto a finanziare futuri interventi senza gravare in toto sulla tariffa, a vantaggio di tutti i cittadini e non sia depredata da aziene miste che prevedano la partecipazione del privato e/o multinazionali quali le multiutility, quotate in borsa, che fanno gli interessi dei privati a cui vanno ricchi profitti. La gestione dell’acqua deve rimanere pubblica al 100%”.