Cisl Scuola preoccupata per la pluriclasse da 19 alunni a Nave: “Situazione non ottimale”
Il segretario generale Gian Michele Mostardini si schiera con le famiglie e la dirigenza scolastica: “Scelta da riconsiderare”
Dopo l’annuncio della creazione di una pluriclasse con 19 alunni presso la scuola primaria di Nave, a Lucca, per l’anno scolastico 2025/26, non si è fatta attendere la presa di posizione del segretario generale della Cisl Scuola Toscana nord Gian Michele Mostardini. Il sindacato esprime forte preoccupazione per una scelta ritenuta inadeguata, condividendo le criticità sollevate dalle famiglie e dalla stessa dirigenza scolastica.
“La volontà di creare una pluriclasse con ben 19 bambini a Nave (un numero più alto rispetto a quello previsto dalla normativa e in una situazione che richiede una speciale cura) ha fatto scattare subito l’allarme delle famiglie, ma anche l’analisi e la preoccupazione del nostro Sindacato – dichiara Mostardini -. La nostra organizzazione territoriale si è interfacciata fin da subito con i genitori e il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Lucca 7 fin dal primo momento in cui è stata resa nota la determinazione dell’Ambito Territoriale di Lucca in questo senso. Abbiamo ascoltato e fatte nostre le rimostranze delle famiglie, soprattutto in ordine alla praticabilità di una decisione del genere, che sposta il numero oltre quello fissato dalla norma (18 alunni), in una situazione che richiede un’attenzione del tutto particolare”.
“Cisl Scuola – continua -, sempre attenta alla qualità dell’offerta formativa, preoccupata che tutti gli alunni possano accedere a pari condizioni di praticabilità scolastica e che tutti i professionisti della Scuola possano vivere la loro esperienza lavorativa nel migliore dei modi, fa proprie le riflessioni e le proposte delle famiglie interessate, avendo incontrato anche la preoccupazione della dirigente scolastica per una situazione certamente non ottimale. È pur vero che il calo demografico si fa sentire anche nella Provincia di Lucca, ma è indispensabile ripensare con decisione ai numeri generali delle classi, per non incorrere in situazioni che leniscano fin troppo le legittime aspettative
di alunni e genitori. La formazione non può essere un costo, ma un investimento per il territorio e come tale deve essere interpretato e vissuto da chi ha il compito di decidere, senza ancorarsi a freddi calcoli che poco o niente hanno a che fare con le finalità generali della Scuola”.
“Pertanto, come segretario generale di Cisl, invito tutti i soggetti interessati a ripensare a questa situazione – conclude Mostardini -, che finirebbe per creare un precedente fin troppo pesante e ingombrante anche il per il prossimo futuro, che si abbatterebbe come una scure su varie zone della Provincia già fin troppo desertificate e private delle presenze che qualificano la vita delle comunità”.


