L'intervento
|Futuro del servizio idrico, Pierini e Di Vito: “Acqua pubblica, la sinistra mistifica la realtà”
I capigruppo di Lucca2032 e Forza Italia: “Viene da chiedersi se l’obiettivo è impoverire i lucchesi a vantaggio di altri territori”
“SulI’acqua pubblica dei lucchesi continuiamo ad assistere ad una strumentale mistificazione della realtà da parte della sinistra”. Lo dicono i capigruppo di Lucca 2032 e Forza Italia, Stefano Pierini e Alessandro Di Vito, tornando sul tema.
“Si susseguono interventi – osservano Pierini e Di Vito – che denunciano una scarsissima conoscenza della materia e lasciano pensare che ci sia la volontà di mistificare la realtà per scopi politici. Se questo ci si può attendere dagli esponenti Pd, da ultimo Gabriele Olivati, maggiore sorpresa desta che a farlo sia un comitato cittadino. Viene da chiedersi se i rappresentanti di quest’ultimo abbiano come obiettivo impoverire i lucchesi a vantaggio di altri territori, solo per fare l’interesse della sinistra, o se piuttosto siano davvero interessati al fatto che l’acqua lucchese resti ai lucchesi, coi tanti benefici che questo comporta: Lucca2032, Forza Italia e l’amministrazione Pardini lavorano per questo”.
“Parlare del socio privato oggi denuncia un tempismo sospetto, perché un socio privato in Geal c’è da sempre, c’era anche negli anni in cui il Pd governava la città facendo poco o nulla, e i cittadini del suddetto comitato erano già cittadini lucchesi, ma nessuno si lamentava – prosegue la nota – Sarebbe utile capire perché la stessa Gaia ad oggi, a circa tre mesi da quando dovrebbe acquisire tutte le quote di Geal pagandone il valore, non abbia ancora fornito i dati sulla sua situazione patrimoniale e finanziaria come richiesto dalla società che è stata incaricata di eseguire la due diligence per il passaggio delle quote, come si fa sempre tra società serie in questi casi. Per qualcuno sarà forse un caso, una eventualità accidentale, ma l’altissima efficienza di Geal dimostra che è totalmente infondato il terrorismo ideologico che viene fatto sui privati che partecipano alle gestioni dei servizi pubblici. Le competenze che apportano, e che purtroppo il pubblico spesso non può permettersi per ragioni economiche, si dimostrano spesso fondamentali nell’incrementare le performance”.
“La domanda è quindi d’obbligo – proseguono i due esponenti – meglio avere una società come Geal, con socio privato, che in tre bienni ottiene oltre 6,5 milioni di euro di premi da Arera e in più produce qualche milione di dividendi, denari questi che ricadono come investimenti sulla sola città di Lucca e come dividendi per oltre la metà nelle casse del Comune, oppure è meglio stare in un ambito dove si producono valori molte volte inferiori e che devono ricadere su un territorio che copre tutta la Versilia, la Garfagnana e Massa, di cui solo le briciole ricadrebbero su Lucca? La risposta, evidentemente, è una sola, con buona pace dell’ostruzionismo politico e ideologico della sinistra. Senza contare che, se mai la gestione dell’acqua lucchese finisse in Gaia, alla scadenza della concessione tutto l’ambito, Lucca compresa, tornerebbe nelle mani della Regione, che ha previsto un gestore unico”.
“La battaglia per la salvaguardia dell’acqua lucchese da parte di questa amministrazione continuerà – concludono Pierini e Di Vito – L’esito al momento non è certo, ma è sicuro che Lucca 2032, Forza Italia, il sindaco Pardini e tutta la giunta stanno dalla parte giusta di questa storia, mentre la sinistra, se le cose alla fine non dovessero andare come dovrebbero, si dovrà assumere grandissime responsabilità politiche avendo remato sempre contro Lucca”.


