Il voto
|Sostegno bipartisan dal Consiglio per evitare la pluriclasse di Nave
Mozione votata all’unanimità al termine dell’assise straordinaria chiesta dall’opposizione. In sei anni mille alunni in meno alle primarie
“Lunedì 7 luglio si è concluso il consiglio comunale straordinario convocato dall’opposizione per evitare la pluriclasse a Nave, con una mozione approvata all’unanimità di sostegno alla richiesta dei genitori. È fondamentale infatti preservare le scuole dei territori periferici, mantenendo i legami che nascono all’interno del proprio quartiere e della propria comunità, ed evitando il più possibile spostamenti ai genitori, in modo che possano portare i bambini in una scuola vicino casa”. Così il gruppo consiliare di Lucca Futura.

“La gestione del tempo e la possibilità di organizzare gli spostamenti dei bambini sono infatti uno degli aspetti più critici di una giovane coppia. Siamo quindi orgogliosi – commenta il gruppo consiliare di Lucca Futura – che dall’iniziativa dell’opposizione sia nata deliberazione trasversale assieme alla maggioranza, proprio con l’obiettivo di tutelare i bisogni di famiglie e bambini. Iscrivere i figli nelle scuole del proprio quartiere è fondamentale per garantire la loro continuità educativa e per evitare la mancata formazione di nuove classi per numeri insufficienti, con il rischio nel tempo di una chiusura dei plessi scolastici”.
“Non bisogna sottovalutare questo aspetto nei territori periferici: le scuole sono il primo, fondamentale, momento di formazione e socializzazione dei bambini: è importante quindi dare ad essi la possibilità di crescere e formarsi in un ambiente familiare, mantenendo legami con il proprio quartiere e con i coetanei con cui possono condividere tutto il percorso scolastico – conclude Lucca Futura – Iscriverli a scuole locali, nel quartiere dove i propri figli crescono, è quindi un atto di responsabilità civica, contribuisce a creare un ambiente favorevole allo sviluppo del territorio, al benessere della comunità”.
Sul tema, nel consiglio comunale, si era espressa ieri anche l’assessora all’istruzione Simona Testaferrata: “La scuola costituisce un presidio della comunità e il luogo dove i nostri figli crescono, imparano, fanno amicizie importanti e si misurano con il divenire cittadini sempre più consapevoli. L’attenzione verso tutto il territorio e verso tutti i nostri istituti comprensivi è dunque massima da parte dell’amministrazione comunale. Il fenomeno della diminuzione della popolazione scolastica, che stiamo di fatto affrontando in questa seduta consiliare, non è un fenomeno di quest’anno o che interessa solo la scuola di Nave, ma un fatto che si sta progressivamente verificando nel corso degli anni: a questo proposito basti pensare che la popolazione scolastica (scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado) era di 7809 bambini e ragazzi nell’anno scolastico 2019/2020 e che nell’anno scolastico 2025/2026 sarà di 6927, quindi con una diminuzione netta di circa mille studenti”.
“Si tratta di un tema assolutamente rilevante per le famiglie e per la comunità nel suo complesso. Dietro a questi numeri si celano realtà molto dissimili dal punto di vista territoriale: se da una parte i quartieri più popolosi al momento risentono solo in minima parte della diminuzione della popolazione scolastica, invece per le scuole più piccole, collocate in frazioni periferiche, gli stessi numeri producono situazioni che ogni anno devono essere gestite, con l’Ufficio scolastico territoriale e i dirigenti scolastici che si impegnano a trovare soluzioni assieme al corpo docente, per fare in modo che nessuno studente sia di fatto penalizzato. Da parte nostra l’impegno è massimo e il confronto, la collaborazione concreta con l’Ust e con i dirigenti scolastici è praticamente quotidiana. Siamo al fianco delle famiglie, dei bambini e dei ragazzi per far sì che la scuola sia sempre un luogo accogliente e che accoglie tutti, ognuno per i propri bisogni educativi. L’organico delle scuole è dato dai numeri delle scuole stesse. Da parte nostra, come amministrazione comunale, siamo impegnati ad assicurare da una parte tutti i servizi essenziali che ne consentano il buon funzionamento, la mensa e il trasporto scolastico in primis, ma siamo anche fortemente attivi nello sviluppare progetti in rete che siano in grado di accrescere l’attrattività delle singole scuole, per fare in modo che anche quelle di prossimità, le scuole di campagna, possano avvantaggiarsi di questa progettualità”.
“Facciamo tutto questo e lo facciamo, come detto, attraverso un lavoro quotidiano, spesso silenzioso o che comunque non ottiene la ribalta nel dibattito pubblico – conclude – attraverso un dialogo sempre attivo con l’Ust, l’Usr, i dirigenti scolastici e tutta la comunità educante. Questo perché siamo profondamente convinti del valore che hanno tutte le scuole come presidio educativo, culturale e sociale”.


