Il commento
|‘Non è patriarcato’ presentato a Bruxelles. Fdi Lucca: “Un successo contro il pensiero unico”
Il coordinatore provinciale Riccardo Giannoni: “È importante che il dibattito su tale tema trovi spazio nelle sedi opportune”
Lo scorso 2 luglio, nella Sala Spaak del Parlamento Europeo a Bruxelles, Lorena Pensato ha presentato il suo libro Non è patriarcato! Indagine sui fattori di rischio ignorati dal Pensiero Unico che, attraverso un’indagine su più di 200 casi, scava nella condizione psichica degli assassini cercando risposte e possibili strategie preventive, combattendo i rischi concreti della gabbia ideologica del pensiero unico.
A esprimere apprezzamento per l’attenzione suscitata dal libro di Lorena Pensato è il presidente provinciale di Fratelli d’Italia di Lucca, Riccardo Giannoni.
“Siamo molto contenti che Lorena Pensato ed il suo lavoro abbiano avuto un palcoscenico così importante dopo averla avuta protagonista in uno degli appuntamenti della rassegna Orizzonti Identitari organizzata dal coordinamento provinciale Fdi di Lucca. È importante che il dibattito su tale tema trovi spazio nelle sedi opportune con un taglio volto finalmente ad indagare le origini del problema senza le semplificazioni e distorsioni ideologiche del pensiero unico dominante“, ha commentato il presidente provinciale.
“Un momento di riflessione su una delle piaghe più gravi, più dolorose e più persistenti della nostra società: i femminicidi. Non sono solo crimini, ma sintomi di un malessere profondo, che colpisce la coscienza collettiva e ci chiama, come istituzioni e come cittadini, a una risposta forte, seria e strutturata”, ha commentato via social uno degli organizzatori dell’evento, l’eurodeputato Denis Nesci.
A dibattere sul tema, oltre all’autrice del libro, erano presenti la ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, onorevole Eugenia Roccella; il capodelegazione Ecr, onorevole Carlo Fidanza; gli eurodeputati Denis Nesci, Chiara Gemma, Ruggero Razza, e Francesco Torselli; lo psicologo clinico Alberto Infante e la psicoterapeuta Elena Tagliabue.


